Conte presenta il decreto Natale: «Stretta necessaria. Ristori per 645 milioni»

Conte presenta il decreto Natale: «Stretta necessaria. Ristori per 645 milioni»
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Venerdì 18 Dicembre 2020, 19:11 - Ultimo aggiornamento: 19 Dicembre, 00:21

Giuseppe Conte da Palazzo Chigi illustra le nuove misure anti-Covid per le festività natalizie. «La situazione rimane difficile, si teme impennata dei contagi nel periodo natalizio», esordisce. «Il Cts - sottolinea - ha espresso forte preoccupazione per gli assembramenti e la comprensibile voglia di convivialità e socialità».Quella che presenta il premier è la stretta annunciata: zona rossa i giorni 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre, 1, 3, 5 e 6 gennaio. Zona arancione gli altri giorni. 

«È una decisione non facile, sofferta: dobbiamo rafforzare il regime di misure necessarie per cautelarci meglio anche in vista della ripresa delle attività di gennaio», dice Conte che annuncia anche ristori immediati per bar e ristoranti che saranno costretti a rimanere chiusi. «Abbiamo davanti la fine di questo incubo - aggiunge - ci avviamo pur con misure restrittive al vaccine day del 27 dicembre in Italia e un primo gruppo di Paesi europei. Non risolveremo il problema il 27 dicembre. Interverremo con un piano vaccinale che abbiamo già anticipato: dobbiamo trovare in questa certezza la forza di chiudere questo brutto capitolo insieme». ​

«Non stiamo perdendo tempo»: le misure adottate oggi dal Cdm «vanno dal 24 dicembre 6 gennaio, si tratta solo di un intervento ulteriore su un piano natalizio predisposto con anticipo. Detto questo, noi abbiamo sempre detto che ci muoveremo sulle evidenze scientifiche, se il nostro Cts ci dice che si preannuncia una circolazione del virus, non solo in Italia ma in Europa, che richiede misure, noi difendiamo il Paese e interveniamo subito, come abbiamo sempre fatto con coscienza».

Zona rossa e zona arancione

Dal 24 dicembre al 6 gennaio «si esce di casa solo per ragioni di lavoro, necessità e salute - spiega - È possibile ricevere nella propria abitazione fino a 2 persone non conviventi con eventualmente i propri figli minori di 14 anni. È una misura che abbiamo pensato per consentire quel minimo di socialità che si addice a questo periodo». «Fino alle 22 sono possibili le funzioni religiose».

«L'intero territorio nazionale sarà zona arancione il 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio. In questi giorni ci si potrà spostare esclusivamente all'interno del proprio comune senza giustificarne il motivo. Per venire incontro a comuni fino a 5000 abitanti fino a 30 km ma non nei capoluoghi di provincia. Rimangono chiusi bar e ristoranti tranne che per asporto e consegne a domicilio. I negozi saranno aperti fino alle 21».

«Un sistema liberaldemocratico - spiega Conte - non manda la Polizia in casa, a meno che non ci sia una flagranza di reato. Noi non entriamo nelle case degli italiani, è un decreto concepito come limite alla circolazione. Si esce con l'autocertificazione». 

Nei giorni rossi sarà consentito fare «attività motoria nei pressi della propria abitazione e sportiva all'aperto in forma individuale».

Ristori

«Siamo al fianco» degli operatori che saranno coinvolti da queste misure. «Abbiamo sospeso contributi e tributi per coloro che hanno perdite. Chi subisce dei danni economici deve essere subito ristorato. Questo decreto dispone subito un ristoro di 645 milioni per i ristoranti e bar». «Con il nuovo dl ristori di gennaio - annuncia - provvederemo a compensare delle perdite anche gli altri operatori» oltre ai ristoranti e bar «e creeremo delle misure perequative».

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La scuola

«La pandemia - dice sul capitolo scuola - ci sta insegnando, tra le lezioni, che dobbiamo mantenerci sempre pronti a intervenire. Abbiamo programmato al momento un recupero della didattica in presenza al 7 gennaio. Nel corso del Cdm c'è stata una pausa durante la quale i ministri Azzolina, Boccia, e De Micheli mi hanno informato che i tavoli presso i prefetti stanno funzionando molto bene, con sinergia. Questo ci dà maggiore fiducia per la ripresa in presenza a gennaio». 

Il vaccino

Quanto al vaccino anti-Covid che debuitterà in Italia il 27 dicembre, il premier ribadisce: «Non prevediamo l'obbligatorietà: lo offriamo facoltativamente ma abbiamo già iniziato a promuovere una campagna per spiegare a tutti che il vaccino sarà testato dalle istituzioni più accreditate in Europa e sarà sicuro. Sarà offerto a tutti e speriamo che tutti si predispongano ad accogliere questo trattamento». 

Il Recovery Fund

Il premier fa anche un passaggio sul Recovery Fund, i fondi Ue per la ripresa e la resilienza: «Il Recovery dobbiamo condividerlo con le forze di maggioranza e approvarlo poi nel confronto con le parti sociali e il Parlamento. Passeremo più volte dal Parlamento. Abbiamo urgenza di definirlo: dobbiamo essere pronti tutti a perfezionarlo fino all'ultimo minuto e secondo. Non c'è nessun dogma, nessun paletto, dobbiamo tutti cercare di essere disponibili a questo confronto». 

Il cashback

Conte cita anche il cashback, respingendo al mittente le critiche per gli assembramenti visti nei giorni scorsi nei negozi: «Il Cashback - dice - non è amico degli assembramenti ma amica dei cittadini ed aiuta i cittadini anche in questo difficile momento».

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