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Conte e Di Maio, Davide Crippa: «Non prevedo scissioni»

Ha detto: «Dal ministro degli Esteri un gesto chiaro in termini di maturità e consapevolezza»

Conte e Di Maio, Davide Crippa: «Non prevedo scissioni»
di Emilio Pucci
3 Minuti di Lettura
Domenica 6 Febbraio 2022, 09:45 - Ultimo aggiornamento: 09:46

Davide Crippa, capogruppo M5S alla Camera, come considera il gesto di Di Maio che si è dimesso dal comitato di garanzia?

«Intravedo una volontà di costruire, non di distruggere, quindi ritengo possa essere utile non solo a un chiarimento ma soprattutto all'avvio di una nuova fase di confronto sui temi e sui progetti politici, che ci porti, tutti insieme, a guardare oltre».

Segnali di pace con il presidente M5S Conte?

«Gesti come questi hanno un significato chiaro in termini di maturità e consapevolezza. Non vedo scissioni all'orizzonte. Il M5S è composto da diverse anime che devono marciare unite per un unico obiettivo, quello della rivoluzione democratica, per una azione politica che guardi solo all'interesse generale dei cittadini e alla tutela dell'ambiente. Potremmo mai spaccarci su questo?».

Come capigruppo vi state muovendo per mediare.

«In momenti come questi svolgiamo un compito delicato e fondamentale, visto che la nostra visuale è privilegiata: conosciamo meglio di ogni altro il clima che vivono i parlamentari e le loro sensibilità, che poi rispecchiano anche quelle dei nostri iscritti».

È tornato in campo Grillo, il suo è un appello alla maturità.

«Il nostro è un movimento giovane, privo delle incrostazioni che per forza di cose caratterizzano le forze politiche tradizionali. Questa nostra freschezza ci ha consentito di raggiungere i risultati che oggi Beppe ha voluto ricordare, quali il reddito di cittadinanza e la transizione ecologica, sulla quale l'Unione Europea ha disegnato le politiche future. Grazie alle nostre riforme possiamo veramente incidere sul rilancio del nostro Paese».

Il garante parla di «rivoluzione democratica».

«Nel post di Grillo sono rintracciabili molti dei temi che ci caratterizzano, a partire dai quali il movimento può rigenerarsi: una economia circolare basata su un modello di sviluppo leggero e sostenibile, trasparenza nelle decisioni pubbliche e coinvolgimento dei cittadini, oltre alle politiche destinate agli ultimi. E un patto con i cittadini per ridurre gli effetti negativi della pandemia, interventi contro la crisi energetica, nuovi ristori».

Siete pronti a seguire l'agenda Mattarella?

«Sarà semplice: ha toccato molti punti che stanno a cuore del Movimento, dall'ambiente alla riforma del Csm. Noi siamo pronti. Spero lo siano anche le altre forze politiche».

C'è il nodo della riforma del Csm. Si troverà un accordo?

«Io credo di sì. Già nel testo depositato in commissione, risalente al ministro Bonafede, c'era un accordo di massima con le altre forze politiche. Una cosa è certa: serve una riforma coraggiosa, altrimenti non faremo gli interessi dei cittadini e avremo perso l'ennesima occasione».

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