Ciondolo anti-Covid «genera cationi che inibiscono qualsiasi virus»: bufera sul segretario del sindacato di polizia

Ciondolo anti-Covid «genera cationi che inibiscono qualsiasi virus»: bufera sul segretario del sindacato di polizia
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Martedì 10 Novembre 2020, 20:26 - Ultimo aggiornamento: 23:56

Un ciondolo dalle non meglio specificate proprietà anti-Covid è apparso in commissione Affari costituzionali alla Camera, tra le mani di Giuseppe Tiani, segretario nazionale del sindacato di polizia Siap e presidente di InnovaPuglia, l'Agenzia che gestisce anche gli appalti sanitari della Regione Puglia. Il manager, nell'imbarazzo generale, ha proposto di euipaggiare le forze dell'ordine del ciondolo «micropurificatore d'aria» capace di «inibire qualsiasi virus». Un caso che ha subito sollevato un polverone politico e, adesso, c'è chi chiede le sue dimissioni. Ma lui precisa: «Non parlavo di Covid, non ho avuto il tempo di spiegare perché era scaduto il mio tempo». 

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Uno spezzone del suo intervento che si è svolto ieri in commissione ha fatto il giro del web e, oggi, le opposizioni hanno chiesto un intervento del governatore Michele Emiliano. Mentre Giuseppe Brescia e Fausto Raciti, presidente e vicepresidente della commissione Affari Costituzionali della Camera, sottolineano che «l'audizione in commissione Affari Costituzionali della Camera del dottor Giuseppe Tiani in qualità di Segretario nazionale del SIAP è stata richiesta dal gruppo della Lega. Non è nel potere della presidenza censurare gli interventi degli auditi se non per frasi ingiuriose, ma è evidente nel video l'invito della presidenza a concludere non senza imbarazzo».

Tiani ha partecipato all'audizione in qualità di segretario del sindacato di polizia, il tema, infatti, era la sicurezza degli agenti. Ma per il sottosegretario di Italia Viva, Ivan Scalfarotto, è «inutile attardarsi a commentare l'incredibile performance del presidente di InnovaPuglia sul «miracoloso» ciondolo anti-Covid. Michele Emiliano lo cacci immediatamente e chieda scusa».

Video

Anche il gruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale invoca «chiarezza», mentre l'europarlamentare Andrea Caroppo si associa alla richiesta di Scalfarotto. Tiani è intervenuto videoconferenza mostrando un ciondolo e presentandolo come un «micropurificatore d'aria che costa 50 euro di tecnologia israeliana», sostenendo che «per un metro cubo intorno alla persona genera dei cationi che inibiscono qualsiasi virus abbia segno positivo. È tecnologia che andrebbe distribuita alle forze di polizia del Paese, a tutti i sanitari impegnati, e che questo ci darebbe una mano a fare più serenamente il nostro lavoro e soprattutto a combattere il virus».

Travolto dalle polemiche, Tiani si difende: «Se mi dovesse essere chiesto dal presidente Emiliano, seppur con amarezza, sono pronto a mettere le mie dimissioni sul tavolo. Credo però che si tratti solo di una strumentalizzazione di tipo politico che spero si spenga quanto prima». E aggiunge: «Non è mai stato fatto alcun accostamento tra l'utilizzo del purificatore d'aria individuale di ultima generazione e il contrasto al Covid-19».

«A margine di un ben più articolato intervento in tema di immigrazione e sicurezza in cui venivano richieste maggiori tutele legali, operative e sanitarie per il personale delle forze di polizia - dice Tiani - è stato richiesto anche l'utilizzo della tecnologia più all'avanguardia evidenziando ai presenti l'esistenza di uno strumento, pubblicizzato da diversi mesi dalla ditta costruttrice attraverso importanti e qualificati quotidiani nazionali e la cui scheda tecnica non è stata mai smentita, che potrebbe essere utile per la salute degli operatori». 

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