Cashback, l'attacco del M5S dopo lo stop. Patuanelli: «Mi auguro si possa tornare indietro». Scontro social tra Azzolina e Di Battista

M5S attacca su stop cashback, Patuanelli: "Mi auguro si possa tornare indietro", intanto scontro social tra Azzolina e Di Battista
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Martedì 29 Giugno 2021, 15:14 - Ultimo aggiornamento: 15:20

Pentastellati all'attacco sul cashback. Come deliberato dalla cabina di regia del governo Draghi il rimborso del 10% sulle spese fatte con moneta elettronica sarà sospeso fino alla fine dell'anno. Ma la decisione ha scontentato gli ex alleati del Conte II Pd e M5S. «La sospensione del cashback è un errore, l'ho detto e ripetuto ieri in cabina di regia. Mi auguro si possa tornare indietro su questa decisione», dichiara il capodelegazione 5Stelle Stefano Patuanelli a margine del Consiglio europeo in Lussemburgo. Gli fa eco la compagna di partito e deputata Carla Ruocco. Per l'ex presidente della commissione Finanza «Il cashback ha obbligato i negozianti 'furbettì a mettere il Pos, ha aiutato gli anziani ad attivare lo Spid e una carta alla Posta. Ha sostenuto i nostri giovani». «Con il Governo Conte, anche con il cashback, investimmo nel futuro e nella digitalizzazione. Eliminarlo è folle!», conclude la deputata.

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Scontro social su questo tema tra l'ex ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina e l'ex deputato 5Stelle Alessandro Di Battista. «Il #cashback è un incentivo ai pagamenti elettronici, che sono tracciabili e che quindi limitano l'evasione fiscale. La sua sospensione è un errore e un pessimo messaggio» dichiara con un post twitter Azzolina. Nei commenti al post si è fatto vivo Di Battista: «Che diavolo ci state a fare Lucia?», domanda l'ex parlamentare rivolgendosi ad Azzolina. L'ex leader pentastellato ribadisce con un post il suo attacco al governo Draghi: «Il Movimento 5 Stelle non tocca palla».

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Sulla stessa linea anche il leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni: «Dovevano bloccare i licenziamenti e invece hanno bloccato il cashback. Dovevano ascoltare le organizzazioni sindacali dei lavoratori e finora li hanno ignorati In sostanza, al di là degli slogan il governo dei migliori ha finora eseguito il diktat di Confindustria», ha attaccato il deputato. «Una cosa è correggere ciò che non ha funzionato del meccanismo, altra cosa è sospenderlo. Il cashback ha consentito in questi mesi un maggiore utilizzo della moneta elettronica, un migliore tracciamento dei pagamenti, la riduzione del nero e dell'evasione fiscale. Per tutte queste ragioni, è un errore tornare indietro» ha concluso Fratoianni.

E il Pd con Michele Bordo fa sentire il suo disssenso. «Non condivido la scelta di sospendere il  cashback per il prossimo semestre. Una cosa è correggere ciò che non ha funzionato del meccanismo, altra cosa è sospenderlo. Il cashback ha consentito in questi mesi un maggiore utilizzo della moneta elettronica, un migliore tracciamento dei pagamenti, la riduzione del nero e dell'evasione fiscale. Per tutte queste ragioni, è un errore tornare indietro» spiega in una nota il deputato dem, Michele Bordo, responsabile Pd per la Coesione e il Mezzogiorno per il Pd.

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Per Meloni bisogna «destinare i quasi 2 miliardi a attività e lavoratori colpiti». «Fratelli d'Italia - proseguono in una nota - è stata l'unica forza politica a dire chiaramente da subito che cashback e lotteria degli scontrini sono una idiozia che ci costa 4 miliardi. Un tentativo di controllare gli italiani in cambio di una elemosina. Ora ci è arrivato anche il governo Draghi». «La notizia del Governo che vuole sospendere il cashback dal 30 giugno certifica il fallimento di questo meccanismo voluto dall'ex premier Conte. Il presidente Draghi ha recepito una delle richieste fatte da Giorgia Meloni, adesso auspichiamo che i miliardi risparmiati dallo stop del cashback vengano utilizzati a sostegno delle aziende come avanzato da Fdi» dichiara invece Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Soddifazione per quest annuncio anche da parte di Forza Italia. «La sospensione del Cashback nel secondo semestre dell'anno è una decisione di buonsenso che farà risparmiare più di mezzo miliardo alle casse dello Stato, e il nostro auspicio è che si tratti di uno stop definitivo, perché si tratta di una misura demagogica i cui costi hanno ampiamente superato i benefici» commenta con una nota la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini. «Pensare che il governo Conte lo aveva perfino inserito nel Pnrr nonostante la Banca centrale europea, oltre che le associazioni dei commercianti, avesse espresso critiche molto circostanziate a un provvedimento che ha innescato tra l'altro la corsa di migliaia di furbetti intenti a frazionare lo stesso pagamento in più operazioni per avere diritto al maxi rimborso finale», conclude Bernini.

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Manifestazioni di entusiasmo anche da parte del l'associazione di tutela dei consumatori. «Questa è una misura che non ha mai convinto pienamente i consumatori e che finora non è decollata, come dimostrano i numeri sulle adesioni da parte degli italiani», commenta il Codacons. «Oggi solo il 14,8% dei cittadini, circa 8,9 milioni di persone, ha aderito al programma che prevede il rimborso delle spese effettuate con pagamenti elettronici. Alla base dello scarso successo della misura - proseguono - una procedura troppo macchinosa e problemi tecnici che, specie in occasione dell'extra Cashback di Natale, hanno disincentivato i consumatori. Per non parlare poi dei mancati rimborsi dovuti a transazioni non riconosciute dal sistema, o dell'ostruzionismo di molti esercenti che, ancora oggi, non permettono ai propri clienti di utilizzare il Pos e spingono i cittadini ad utilizzare il contante», chiudono dall'associazione dei consumatori.

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