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Bollette, ok cdm alle misure per contenere il caro energia. Più aiuti (anche retroattivi) per le famiglie a basso reddito

Bollette, ok del cdm alle misure per contenere il caro energia nel terzo trimestre. Ecco cosa cambia
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Giovedì 30 Giugno 2022, 17:13 - Ultimo aggiornamento: 1 Luglio, 14:21

Il Governo vara un nuovo decreto taglia-bollette da tre miliardi di euro e per il terzo trimestre ferma la corsa al rialzo di luce e gas. Ma su anno il conto per famiglie e imprese sarà comunque salato con rincari per la luce di +91% e del gas +70,7%. «Il terzo trimestre 2022 per la famiglia tipo in tutela, vedrà un lieve incremento per la bolletta dell'elettricità, +0,4%, mentre rimarrà stabile la bolletta gas, senza alcuna variazione», annuncia Arera dopo il nuovo decreto del governo, sottolineando che senza queste misure il quadro generale «avrebbe determinato una variazione intorno al 45% della bolletta gas e al 15% di quella elettrica». Ma l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente avverte anche che in termini di effetti finali, «per la bolletta elettrica la spesa per la famiglia-tipo nell'anno scorrevole (compreso tra il 1ø ottobre 2021 e il 30 settembre 2022) »sarà di circa 1071 euro«, +91% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente (1ø ottobre 2020 - 30 settembre 2021). Nello stesso periodo, la spesa della famiglia tipo »per la bolletta gas sarà di circa 1.696 euro«, con una variazione del +70,7% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente.

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 «Sono stati approvati provvedimenti urgenti per sostenere il potere di acquisto delle famiglie, abbattiamo l'Iva e rafforziamo il bonus sociale, interveniamo per incrementare lo stoccaggio di gas naturale e gli aiuti alle famiglie sulle bollette», ha detto il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri, sottolineando che in «mancanza» di queste approvazioni «ci sarebbe stato un disastro, con aumenti fino al 45%». Il Premier ha quindi fatto presente che »per le bollette abbiamo speso 30 miliardi dall'inizio dell'anno« e »con questi provvedimenti e quelli che prenderemo a luglio questo importo salirà ancora, stiamo riformando l'assetto energetico del Paese«, ha spiegato Draghi. Nel dettaglio, il governo per ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, per il terzo trimestre 2022, ha annullato le aliquote relative agli oneri generali di sistema per le utenze domestiche e non domestiche in bassa tensione, oltre che per le utenze con potenza disponibile superiore a 16,5 kW. Si tratta in particolare delle piccole utenze come ad esempio negozi, piccole e medie imprese, attività artigianali, commerciali o professionali, capannoni e magazzini, o per usi di illuminazione pubblica o di ricariche pubbliche di veicoli elettrici. E come nei precedenti interventi, vengono inoltre assoggettate all'Iva al 5% le somministrazioni di gas metano per usi civili e industriali e sono mantenute al livello del secondo trimestre le aliquote relative agli oneri generali di sistema per il gas. Inoltre il decreto taglia-bollette prevede che il bonus sociale per l'energia elettrica, ossia le agevolazioni tariffarie per la fornitura di energia elettrica in favore dei clienti domestici economicamente svantaggiati ed ai clienti domestici in gravi condizioni di salute, siano riconosciuti anche per il primo trimestre 2022, quindi i bonus annuali riconosciuti agli aventi diritto »decorrono dal 1ø gennaio 2022«, quindi con un effetto retroattivo che dovrà essere calcolato e comunicato alle famiglie.

Le soglie di reddito per accedere ai bonus sono 8 mila euro per il primo trimestre 2022, 12 mila per il secondo e terzo trimestre 2022. Tra gli altri provvedimenti del decreto c'è anche la concessione di un prestito da 4 miliardi al Gse, Gestore servizi energetici, per l'acquisto di gas naturale finalizzato agli stoccaggi. »L'obiettivo« degli stoccaggi del gas »è il 90%, oggi siamo al 57%, l'andamento degli ultimi giorni è in crescita«, ha detto il sottosegretario alla presidenza del consiglio Roberto Garofoli, illustrando la misura approvata in Consiglio dei ministri: »Consiste nel prevedere che ci sia un concorso anche pubblico all'operazione di importazione finalizzata agli stoccaggi - ha spiegato -. Si coinvolge Gse in questa operazione, affiancherà operatori sul mercato, e anche Snam. In questa prospettiva il decreto legge stanzia un finanziamento, un prestito significativo di 4 miliardi perché Gse possa concorrere con altri operatori a finalizzare questo obiettivo di sicurezza energetica nazionale».

 

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