Bettino Craxi, il 9 gennaio esce il film di Gianni Amelio nel ventennale della scomparsa del leader socialista

Lunedì 6 Gennaio 2020 di Mario Ajello
​Bettino Craxi, il 9 gennaio esce il film di Gianni Amelio nel ventennale della scomparsa del leader socialista

Il 9 gennaio esce il film di Gianni Amelio su Bettino Craxi. Dal 17 al 19 centinaia di appassionati di storia, simpatizzanti dell’ex Psi, nostalgici craxiani, osservatori, giornalisti saranno ad Hammamet per il ventennale della scomparsa del leader socialista. E tra i tanti libri in uscita, compreso quello di Bobo Craxi che apparirà per Feltrinelli più in là, dopo l’affollamento editoriale di queste settimane, spicca il volume di Andrea Spiri, storico e docente alla Luiss, che per Baldini e Castoldi pubblica “L’ultimo Craxi”: la più esaustiva monografia sul periodo di Hammamet, ricca di documenti inediti custoditi alla Fondazione Craxi. Un libro che comprende scene come questa. Craxi che accartoccia la lettera che gli scrisse Giuliano Amato, uno dei grandi beneficiari di Bettino, per informarlo sulle trattative per farlo tornare in Italia e dice: "Amato si sta rivelando il peggiore di tutti".

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Non credeva Craxi che Amato si stesse impegnando davvero per convincere i magistrati a dare un corridoio umanitario al leader socialista malato per farlo curare in Italia. Ed era il Craxi, quello raccontarono tramite le carte e i diari da Spiri, garibaldino fino alla fine e mai arreso. Gli ultimi anni sono quelli in cui Bettino ragiona sulla morte e non la teme e in cui allo stesso tempo incoraggia i pochi “compagni” che gli sono rimasti fedeli alla “controrivoluzione” a fermare “il golpismo strisciante” di Mani pulite. Craxi scrive nel ‘96 dal suo esilio: “Mi pento di aver dato fiducia e potere a uomini che non lo meritavano”.

E dunque quella è stata una tragedia italiana e non solo la fine di un uomo politico discutibile ma di grande livello. Bastii pensate che, per triste ironia della storia, vent’anni dopo la morte di Bettino, Pd e Cinquestelle si accordano per la legge elettorale che voleva Craxi, proporzionale con lo sbarramento al 5 per cento. O basti pensare a quanto oggi arriverebbe il Craxi di Sigonella. O ancora: quanti interrogativi ancora restano aperti sulla sorte del leader socialista. Fu eliminato dagli americani per Sigonella e per politica estera filo-araba ? I giudici di Mani Pulite furono strumenti di un disegno ? Ci fu una connection tra intelligence Usa e pm? In attesa che queste e altre questioni si risolvano, e magari non si risolveranno mai, dal 17 gennaio c’è da leggere il libro di Spiri - esce quel giorno - e oltre al profilo politico c’è il ritratto umano di Bettino che comunque è stato un gigante.

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