Berlusconi-Salvini, nelle Regioni scatta la battaglia sulla legge elettorale

Berlusconi-Salvini, nelle Regioni scatta la battaglia sulla legge elettorale
di Mario Ajello
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Mercoledì 25 Settembre 2019, 12:22 - Ultimo aggiornamento: 17:18

È caos nelle regioni governate dalla coalizione di centrodestra. C'è l'ordine perentorio di Salvini di far votare entro il 30 settembre ai rispettivi consigli regionali una delibera per chiedere il referendum sulla legge elettorale (in tempo utile per andare alle urne in primavera), con l'obiettivo di cancellare la quota proporzionale dal Rosatellum e andare a un maggioritario puro. Ma è arrivato l'ordine di scuderia di Silvio Berlusconi ai propri consiglieri: non votare quel provvedimento, dovete astenervi. Il che significa che i forzisti si mettono di traverso al referendum di Salvini. Per il quale il maggioritario è il modo per tenere legato Berlusconi a se stesso come junior partner della coalizione.

Il Cavaliere con il proporzionale invece vuole mani libere. E molti dei suoi sono del medesimo avviso: formalmente puntare sul centrodestra unito, ma se Salvini crede di poter comandare e di fare l'ultra sovranista e il super-nordista i berlusconiani a cominciare da Berlusconi - il quale traccia sempre un centrodestra diverso in tutto nei valori da quello del Carroccio - possono pure guardare altrove. Un atteggiamento che fa pensare a Salvini che loro siano attratti in prospettiva dall'inciucio con il governo. Chi pensa male, come diceva Andreotti, fa peccato, ma spesso ci azzecca.

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