AstraZeneca, il caso Sicilia. Musumeci: «Otto cittadini su 10 rifiutano il vaccino»

Domenica 11 Aprile 2021
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AstraZeneca, il caso Sicilia. Musumeci: «Otto cittadini su 10 rifiutano il vaccino»»

Esplode il caso AstraZeneca in Sicilia, regione che sta vivendo un momento molto difficile con il Covid. È arrivata venerdì la promozione in zona arancione, ma buona parte della provincia di Palermo è rossa con un boom di casi anche nel capoluogo. A questo va aggiunta una copertura vaccinale largamente insufficiente rispetto ad altre regioni. «In Sicilia c'è l'80% di rinuncia del vaccino AstraZeneca. Su 100 persone, 80 dicono di no - dice  il presidente della Regione Nello Musumeci - è naturale - ha aggiunto - che la condizione di allarme sia particolarmente elevata, ma abbiano il dovere di credere agli scienziati che dicono che è più pericoloso non vaccinarsi piuttosto che vaccinarsi».

 

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Musumeci: serve solo vaccinarsi

«Per poter uscire da questo tunnel e smetterla di dichiarare zone rosse c'è una sola soluzione - ha concluso- immunizzare la comunità siciliana, sottoporla a vaccino ed è quello di cui ci stiamo occupando». «Il mio governo non vuole nascondere né i morti, né i guariti. Noi sappiamo essere falchi e colombe, ma in questo caso non vogliamo essere né l'uno e né l'altro: i siciliani devono sapere che al governo c'è gente per bene». Così il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, in conferenza stampa a Catania parlando dei dati Covid, riferendosi ai 258 morti e ai 6.000 guariti ricalcolati ieri e che hanno scatenato polemiche.

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I problemi politici in Regione

«Perché nascondervi che abbiamo subito un duro colpo in piena pandemia nel momento in cui la struttura viene privata del suo conducente e dei collaboratori. Veramente era necessario tutto questo o si poteva avviare l'indagine senza bisogno di determinare la crisi della macchina chiamata a combattere ora dopo ora minuto dopo minuto la pandemia in Sicilia?». Lo ha detto a Catania il presidente della Regione Nello Musumeci in marito all'indagine che ha coinvolto i vertici dell'assessorato regionale alla Salute. «Sono domande che mi pongo senza alcuno spirito polemico o critico - ha aggiunto - ma ho il dovere di rispondere ai miei nipotini che mi chiedono perché. Il perché lo stabilirà la magistratura, ma perché così?».Per il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, è in atto «una ignobile campagna di denigrazione messa in piedi dall'opposizione alla ricerca di credibilità perduta». Riferendosi alle richieste di Pd e M5s che chiedono le sue dimissioni dopo l'inchiesta di Trapani ora in mano alla Procura di Palermo sui presunti dati taroccati trasmessi all'Iss, il collasso della maggioranza sulla finanziaria regionale e l'aumento dei contagi in Sicilia con la disposizione di numerose zone rosse (l'intera provincia di Palermo), Musumeci, in conferenza stampa a Catania, ha parlato di «tanti sciacalli e iene che accerchiano il mio governo» 

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Ultimo aggiornamento: 11:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA