Abruzzo arancione, linea dura del governo, Boccia: «Oggi impugniamo l'ordinanza di Marsilio»

Abruzzo arancione, linea dura del governo, Boccia: «Oggi impugniamo l'ordinanza di Marsilio»
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Mercoledì 9 Dicembre 2020, 09:29 - Ultimo aggiornamento: 16:36

«Stamattina presentiamo l'impugnativa», contro l'ordinanza della regione Abruzzo. Lo ha detto il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, ad Agorà, su Rai3. «Serve a tutelare gli abruzzesi», ha aggiunto. «Quella scelta unilaterale del governatore Marsilio - ha sottolineato - ha messo in difficoltà l'intero sistema a partire dai sindaci, agli amministratori, ai dirigenti scolastici. Qualcuno deve preoccuparsi ed occuparsi del rispetto delle regole».

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«Spero che non vogliano esagerare chiedendo al tribunale di adottare una sospensiva in questi giorni e con effetto immediato, quando fra 48 ore sarà lo stesso Governo nella cabina di regia a decretare la zona arancione per l'Abruzzo» ha replicato il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio. «Quindi se mai dovesse accadere che il Tar dovesse assumere un provvedimento in questi giorni, davvero si scatenerebbe la confusione perché nel giro di 48-72 ore l'Abruzzo cambierebbe tre volte i colori, e questo sarebbe assolutamente ingiustificato. Lo riterrei un atteggiamento da accanimento terapeutico in presenza di alcun pericolo. Oggi siamo arancione per pacifica statuizione di tutte le parti, quindi oggi non c'è nessun pericolo sanitario nel tenere aperti i negozi e a mantenere la disciplina relativa ad una zona arancione». 

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Il governo aveva chiesto al governatore Marsilio di non aggiornare il proprio colore, da rosso ad arancione, (e quindi le relative misure) prima di mercoledì 9 dicembre. La riapertura di tutti i negozi, dopo la fine della zona rossa, ha riportato la gente in strada nelle città della regione in occasione dell'Immacolata. Di fronte all'ostinazione del governatore Marsilio il governo ha scelto la linea dura: «Noi chiediamo alle regioni di rispettare in maniera molto ferma le ordinanze che sto firmando a nome del Governo, il caso dell'Abruzzo è molto chiaro, abbiamo chiesto al presidente di ritirare quell'ordinanza ed è chiaro che la porteremo di fronte al giudice», ha detto ieri il ministro della Salute, Roberto Speranza.

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