Ultras, la morte del tifoso romanista Antonio De Falchi (seconda parte)

Domenica 24 Aprile 2022, 23:51 - Ultimo aggiornamento: 26 Aprile, 21:58

È il 4 giugno 1989, si accendono le luci a San Siro: in campo nel pomeriggio si gioca Milan – Roma. La stagione è agli sgoccioli e il Milan guida la classifica della serie A. Le tifoserie sono in agitazione da mesi, ci sono stati molti scontri tra ultras di diverse fazioni in tutta Italia e in tutti gli stadi. Antonio De Falchi, 18 anni, un fabbro della borgata Finocchio con la passione del calcio, quella mattina è arrivato dalla Capitale insieme a tre amici. La sciarpa della squadra è nascosta sotto la giacca: sa che in un clima tanto teso è un facile bersaglio per gli avversari. L’attenzione è altissima. Un ragazzo si avvicina, gli chiede una sigaretta. In silenzio gliela offre. Non parla per timore di essere tradito dall’accento marcatamente romano. Ma quell’altro gli chiede l’ora, Antonio risponde e si scatena l’inferno. Ultras, tratto dal volume I de "I Gialli di Roma" di Flaminia Savelli, uscito in allegato con Il Messaggero.

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