I gialli di Roma: l'omicidio di Edoardo Sforna, la pazzesca fine del giovane ucciso a Morena (seconda parte)

Sabato 29 Gennaio 2022, 00:47 - Ultimo aggiornamento: 31 Gennaio, 01:06

Le pistole sono caldissime a Roma nel 2011: si contano trentaquattro delitti. Edoardo Sforna è la vittima numero ventisette di questo anno di sangue. È la sera di martedì 24 agosto, un'estate infuocata. A Morena, in una pizzeria che si affaccia su una delle piazze principali del comune alle porte della Capitale, sono da poco passate le dieci. Il petto di Edoardo, “Dodo” per gli amici, viene centrato da una scarica di proiettili. Edoardo ha diciotto anni, fa il fattorino. Un ragazzino senza una macchia che sia una. Lui, con quel senso di onestà instillatogli dalla famiglia, in una periferia dove prolificano bullismo e spaccio di cocaina, che va a lavorare in una pizzeria frequentata da diversi pregiudicati e dai loro figli. Che abbia ripreso uno dei clienti? Che abbia avuto una discussione? Che qualcuno, assetato di vendetta, sia tornato indietro con una pistola in mano?

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