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Vulvodinia, Damiano dei Maneskin alla Camera con la compagna Giorgia Soleri: «Qui in veste di alleato»

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Martedì 3 Maggio 2022, 14:36 - Ultimo aggiornamento: 15:09

«Sono qui in veste di alleato, non solo per Giorgia ma per tutte le ragazze che come lei hanno dovuto affrontare questa malattia. Do tutto il sostegno possibile, ma il vero lavoro lo stanno facendo queste ragazze con la loro proposta di legge». Così Damiano David, leader dei Maneskin, alla Camera dei Deputati per la conferenza stampa sulla proposta di legge sulla vulvodinia insieme alla compagna Giorgia Soleri.

Vulvodinia, Giorgia Soleri alla Camera: «Ora bisogna calendarizzare la legge e metterla in atto»

«Io sono estremamente orgoglioso di far parte di questo bellissimo progetto. Sono molto orgoglioso che si sia arrivati nei luoghi più importanti dove si potesse arrivare. Adesso spero che l'attenzione sia sulle cose giuste», ha aggiunto il frontman dei Maneskin che indossava un impeccabile completo beige con camicia in tinta e cravatta bordeaux.

Obiettivo del comitato far sì che la vulvodinia e la neurapatia del pudendo siano riconosciute come malattie cronache invalidanti. «Ho iniziato a soffrire all'età di 16 anni, la diagnosi di vulvodinia è arrivata quando ne avevo 24, dopo ben 8 anni, e soltanto dopo varie testimonianze lette su internet. - racconta Giorgia Soleri - Ho passato 8 anni a sentirmi ripetere che era tutto nella mia testa, poi dopo aver ricevuto la diagnosi ho speso migliaia di euro in visite perchè non ci sono abbastanza dottori preparati sull'argomento. Oggi sono emozionata di vedere istituzioni e stampa interessati a questo argomento. Ora bisogna calendarizzare la legge e metterla in atto».

Vulvodia, cosa è?

La malattia colpisce la parte esterna della vagina (la vulva) ed è caratterizzata da un bruciore o dolore talmente forti, che si protraggono più di tre mesi, da rendere impossibili azioni normali, come sedersi o accavallare le gambe. Una patologia che condiziona, ovviamente, anche la vita sessuale e ha l’anomalia di non presentare infiammazioni, tagli o lesioni. Solo dolore. Le cause sono ancora sconosciute, è certo, però, che vulvodinia non sia provocata da infezioni, dieta, alterazioni del sistema immunitario o allergie e non è sessualmente trasmissibile. Nonostante l’indifferenza, la patologia è tutt’altro che rarase: condo uno studio statunitense del 2001, circa il 16 per cento delle donne sperimenta nel corso della propria vita sintomi riconducibili alla vulvodinia. La neuropatia del pudendo, invece, riguarda il 4 per cento delle donne. E’ un dolore di tipo neuropatico (sensazioni di spilli, scariche elettriche, formicolio, prurito o di corpo estraneo nel retto) nell’area pelvica, con possibili irradiazioni ai genitali esterni, alla regione lombare, all’osso sacro e alla radice delle cosce. 

Montecitorioselfie di Augusto Cantelmi / tv2000 Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev agenziavista.it

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