"Inzigare", "catcalling", "avvocata": come cambia l'italiano nel dizionario moderno ai tempi del #MeToo

"Inzigare", "catcalling", "avvocata": come cambia l'italiano nel dizionario moderno ai tempi del #MeToo
di Francesco Musolino
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Martedì 28 Settembre 2021, 06:55

«Chi dice donna dice danno? È tempo di mettere da parte questi proverbi scorretti». E ancora: «Sono assolutamente scettico e contrario all'uso della schwa così come all'asterisco, perché non risolvono il problema della lingua parlata». Con queste parole, il linguista e accademico romano, Luca Serianni, interviene nel vivace dibattito sulla parità dei sessi e sposando la tesi dell'Accademia della Crusca, rilancia: «Invece di cedere alle mode, dovremmo utilizzare il maschile plurale per essere più inclusivi possibili». Un esempio pratico? «L'articolo 3 della Costituzione, quello che sancisce la parità di tutti i cittadini a partire da quella di genere, utilizza il termine Cittadini, comprendendo la totalità delle persone». Lo sappiamo, accade sotto i nostri occhi. Anno dopo anno, la lingua italiana cambia e si evolve, tanto che sono oltre 500 i neologismi inseriti fra le pagine del Nuovo Devoto-Oli 2022 (edito da Le Monnier, 69 in versione cartacea e 16,99 in formato digitale), il dizionario completamente rinnovato e giunto alla quinta edizione, sotto la guida dei filologi Luca Serianni e Maurizio Trifone (che si sono aggiunti come autori dell'opera concepita da Giacomo Devoto e Gian Carlo Oli, nel lontano 1967).

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IL CONTESTO
Fra le 75mila voci e le 250mila definizioni presenti, spicca la riscrittura delle parole uomo e donna e viene chiarito che modi di dire come «sii uomo, associano al genere maschile qualità come il coraggio o la fermezza soltanto in base a uno stereotipo tradizionale». Ma tanta cautela nel segno del politicamente corretto, è una questione di forma o una necessità reale? Serianni, socio dell'Accademia della Crusca e dell'Accademia dei Lincei, nonché vicepresidente della Società Dante Alighieri, non ha dubbi: «Era necessario riscrivere il significato delle parole donna e uomo, riducendo il più possibile gli stereotipi. Si dice uomo d'affari e allora perché non donna di Stato, altrimenti come definiremmo Angela Merkel? Inoltre era necessario chiarire il significato di espressioni come Comportati da uomo, del resto i campioni iridati che si sono sciolti in lacrime alle Olimpiadi non erano certo emblemi della mancanza di coraggio o carattere, anzi». Alla luce dei fatti è necessario porre grande accortezza ai contesti, e in tal senso come dovremmo comportarci con la saggezza popolare, con i proverbi scorretti e le locuzioni come Donna cannone? Serianni, ancora una volta, spazza il campo dalle incertezze: «Dovremmo prendere le distanze da tutti questi modi di dire che alludono a costumi superati o ribadirne il contesto scherzoso. Invece Donna al volante, pericolo costante non è presente fra le pagine del Devoto-Oli perché sarebbe ormai antistorico».


MANUTENZIONE
Sfogliando le oltre duemilacinquecento pagine del dizionario, ecco spuntare centinaia di nuovi neologismi ormai di dominio pubblico, talvolta con una manifesta derivazione dalla lingua inglese, fra cui catcalling, blended learning, dinner cancelling e recovery plan. E non potevano mancare le nuove tendenze, come bioalbergo, namelaka e la pinseria e ancora climatariano, ecoimpronta, paesi frugali, transizione ecologica, sino ai modi di dire più gergali - bannato, cuorare, boomer e inzigare - che certamente faranno storcere il naso a qualcuno: «Facciamo attenzione - mette in guardia Serianni - il dizionario non ha il compito di vidimare il lavoro dei lessicografi, semmai quello di certificare la diffusione dei neologismi nel linguaggio, scritto e parlato. Del resto, sarebbe ancor più strano se scegliessimo di far finta di nulla, arroccandoci, dando giudizi di valore o di bellezza». Ogni dizionario che si rispetti va incontro a «un'operazione di manutenzione, selezionando e sforbiciando alcuni lemmi» e il tema della parità dei sessi è al centro del progetto di riscrittura di oltre 4mila voci: «Il politicamente corretto è necessario laddove si provveda ad eliminare le forme dispregiative e prosegue Serianni, autore di Parola di Dante (Il Mulino) sono assolutamente favorevole ai femminili professionali, a partire da avvocata e sindaca ma senza doverle imporre dall'esterno alle dirette interessate. La lingua si adegua alle novità di costume e ci aiuta a leggere il mondo prosegue Serianni come dimostra la necessità di inserire l'acronimo Spid, un lemma che non esisteva, o della cosiddetta sindrome della capanna ovvero quel malessere psicofisico, caratterizzato da uno stato di ansia che colpisce chi torna a confrontarsi con il mondo esterno dopo il confinamento domestico».
Infine, sulla crescente diffusione del termine queer (chi in ambito sessuale, culturale o sociale segue orientamenti o comportamenti che non rientrano nelle definizioni di normalità codificate dalla cultura egemone, riporta il dizionario), Serianni chiarisce: «Noi non abbiamo il genere neutro, per cui non abbiamo un termine per individuare una persona che non si riconosce nel genere maschile o femminile. Ma già dalla scorsa edizione abbiamo inserito i lemmi transgender e cisgender, aumentando la necessaria sensibilità sul tema dell'identità sessuale».

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