Vita dopo la morte, ex manager di Google: «Correvo attraverso un tunnel, è stato favoloso»

Vita dopo la morte, ex manager di Google: «Correvo attraverso un tunnel, è stato favoloso»
3 Minuti di Lettura
Domenica 28 Marzo 2021, 20:55 - Ultimo aggiornamento: 8 Maggio, 17:04

Mo Gawdat, ex capo dell'area business di Google X (una struttura e organizzazione di ricerca e sviluppo americana fondata da Google) incanta il suo pubblico di lettori nel suo ultimo scritto "Solve for happy", affrontando un tema che ha sempre affascinato gli esseri umani, nonchè una delle più grandi incognite dell'essere, quello dell'aldilà. Nel libro Gawdat utilizza modelli scientifici, inclusa la teoria della relatività di Einstein, per spiegare le ragioni che lo inducono a credere che la vita non si esaurisca dopo la morte: la vita "non si attiene alle regole e ai principi del mondo fisico che ha osservato nell'esistenza" è la conclusione finale delle riflessioni di Gawdat.

Papa Francesco, Dante Alighieri in questo momento storico buio ci indica la via della speranza

«La relatività del tempo significa che tu ed io possiamo avere un concetto di tempo molto diverso a seconda della nostra velocità, posizione, punto di osservazione e vari altri parametri» dice Gawdat. «L'assenza di tempo assoluto rende diversa ciascuna delle nostre percezioni dell'inizio e della fine di ogni evento specifico». Riferendosi a suo figlio Ali, scomparso nel 2014, l'autore afferma poi che, secondo la teoria della relatività di Einstein, "una fetta" dello spaziotempo dell'universo «può includere Ali che muore insieme alla mia stessa nascita».

Ma, come riporta l'Express, Gawdat suggerisce una qualche forma di aldilà in cui tutto questo può essere osservato. «Il vero osservatore di quella fetta deve esistere al di fuori dei limiti dello spaziotempo, come parte della vita che ha preceduto l'universo stesso». «Il vero te e il vero me, al di fuori delle nostre forme fisiche, che vivono il nostro continuum di lunga vita, trascendono lungo la freccia del tempo». «Il sé fisico è un'illusione, la vita non è il corpo soggetto alle limitazioni dello spaziotempo» continua.

L'imprenditore egiziano sostiene che «se sapessimo in anticipo» che esiste un aldilà «non sarebbe così importante quello che facciamo». Il manager afferma però che la sua esperienza di pre-morte, insieme a quella di molti altri, possono costituire una luce di speranza. «In poche parole, questi sono casi di persone che hanno vissuto la morte e sono tornate, la maggior parte racconta una storia molto positiva».

Geni zombie «vivono fino a 24 ore dopo la morte»: la scoperta dei ricercatori Usa

«Ho vissuto personalmente il meraviglioso viaggio di un'esperienza di pre-morte quando un'operazione minore è andata storta, ho visto quella luce, sono corso attraverso un tunnel e ho trovato la calma e la pace così comuni nelle esperienze di pre-morte». «A dire il vero, è stato favoloso. È stato così divertente che non mi dispiacerebbe fare un altro giro» aggiunge. «Ma fino ad allora, lascia che non mi concentri sull'altro stato inevitabile: la vita».

© RIPRODUZIONE RISERVATA