Vanessa Ferrero, le intercettazioni della figlia di Massimo: «Papà fuori di testa, non ho neanche i soldi per la spesa»

«Io non ho fatto una cosa delle 16 denunce penali che ho. Io mi voglio levare da questo ginepraio»

Vanessa Ferrero e le intercettazioni: «Papà fuori di testa, non ho neanche i soldi per la spesa»
di Giuseppe Scarpa
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Martedì 7 Dicembre 2021, 14:18 - Ultimo aggiornamento: 20:13

«Io non ho fatto una cosa delle 16 denunce penali che ho! Non ci sta con la testa, sta fuori di testa. Io mi voglio levare da questo ginepraio». Lo dice Vanessa Ferrero, riferendosi al padre Massimo, in una delle intercettazioni citate dal gip di Paola nelle 342 pagine di ordinanza di custodia cautelare a carico del presidente dimissionario della Sampdoria e di altre 5 persone tra cui proprio la figlia e il nipote. Dai dialoghi intercettati emerge il difficile rapporto che la figlia, da ieri agli arresti domiciliari, aveva con il padre. «Invece di dire ‘amore scusa che ti ho messo in questa situazione di merda, a pagà la galera, quando i problemi sono miei non tuoi, perdonami figlia diletta’, così dovrebbe comportarsi. ‘Cosa ti serve? Mangiare? L’università, bere? Io non c’ho manco i soldi per la spesa».

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A descrivere il carattere particolare del patron della Sampdoria è un uomo a lui vicino, il suo commercialista Gianluca Vidal che intercettato dice: «Il vero problema è Massimo Ferrero... Perché? Perché Massimo Ferrero è un eccezionale commerciale ma è anche il peggior nemico di se stesso… come è già stato dimostrato». «E quindi - prosegue il commercialista - essendo il peggior nemico di se stesso… oggi rischierebbe... rischia di far cosa? Di volere sempre di più. Lui dice di non essere avido ma in realtà vuole sempre di più…».

Il 5 febbraio del 2021 Ferrero è al telefono sempre con Gianluca Vidal (commercialista che cura gli aspetti economici delle varie società del gruppo Ferrero), al quale chiede, si legge nell'ordinanza di misura cautelare, «quali sono le richieste avanzate dalla figlia Vanessa Ferrero», e Vidal spiega al suo interlocutore: «Te la dico trasparentemente! Te la dico...dopo averla detta me la dimentico, ok? Perché non te l'ho mai suggerita! Allora non si può fare con Palazzo, non esiste, è impossibile, perché Palazzo è monitorata ogni trenta secondi…non si può fare con…sotto con "la mamma", non si può fare con le altre società collegate, si può fare soltanto...l'unica dove non c'è nessun obbligo di rendiconto e di controllo è Ssh, su Ssh però non ho voluto anticipare le cose a Bosco perché non voglio che si facciano i cazzi tuoi». 

 

«Quindi - prosegue Vidal - mi sono fatto mandare tutti i rapporti e l'aggiornamento della situazione contabile che mi hanno già mandato! Me l'hanno mandata ieri! Quindi se questa che è identica a te dall'altra parte... la smette di scassarmi la minchia! Io, oggi, guardo questi dati e ti dico se tu la puoi fare, se tu la puoi fare poi devi essere tu a decidere di poterlo fare, lei oggi sta chiedendo delle cagate…sta chiedendo cinquantamila euro per riavviare…per i danni che».  A questo punto interviene Ferrero: «Eh, gli diamo 'na piotta e fa tutto», e Vidal: «Fa tutto alla grande! No, non gliela diamo tutto assieme i ciccioli, gli diamo cinquanta e cinquanta», e Ferrero: «Gliene diamo trenta! Trenta e trenta! Ci sono però già i soldi là, eh!», e Vidal: «sì lo so…però abbiamo anche l'obbligo con...con il transfer! Sto verificandoti tutto, lascia che…», e poi ancora Ferrero: «Va beh, ascolta, c'è un'altra cosa che…così non ti dicono un cazzo ...quella cosa dei cinquantamila euro da dare a l'Arabia Saudita ... l'hanno rifiutata».

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