Valerio Scanu, dal palco alle aule di giustizia: il cantante fa tirocinio in tribunale

L'artista sardo sta per laurearsi in giurisprudenza: "Raccolgo materiale per la mia tesi in procedura penale"

Valerio Scanu, dal palco alle aule di giustizia: il cantante fa tirocinio in tribunale
di Francesca De Martino
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Mercoledì 19 Gennaio 2022, 09:40 - Ultimo aggiornamento: 20 Gennaio, 11:28

La notte di Natale era in diretta su Rai1 ospite di Eleonora Daniele, vestito di rosso, a cantare «Happy Xmas (War is Over)» di John Lennon in mezzo a trenta bambini. Ieri, invece, era seduto accanto al pm Daniela Miscio, a piazzale Clodio, per finire il tirocinio necessario per conseguire la laurea in Giurisprudenza.

Valerio Scanu, tirocinio in tribunale

 

Perché conciliare il palco con il diritto, per l'ex finalista di Amici di Maria De Filippi e vincitore di Sanremo 2010, Valerio Scanu, 31 anni, è ormai una routine che va avanti dall'11 ottobre 2018, data della sua immatricolazione all'UniFortunato di Benevento: «Mi mancano sei mesi alla laurea, sono qui in Tribunale per finire il tirocinio e raccogliere il materiale per la mia tesi in procedura penale. Ho scelto il tema della vulnerabilità», spiega il cantante sardo. Proprio pochi giorni prima di esibirsi in diretta televisiva, Scanu aveva sostenuto uno dei suoi ultimi esami, passato a pieni voti: diritto amministrativo.

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L'UDIENZA
L'artista, originario de La Maddalena, comune della provincia di Sassari, è rimasto seduto per tutta la durata dell'udienza nell'aula 9 della Palazzina B, al banchetto riservato all'accusa, circondato da una pila di fascicoli e in compagnia del codice di procedura penale. Vestito quasi da avvocato, con giacca e pantalone elegante, ha seguito con attenzione ogni processo del calendario, consultandosi con il magistrato, che non l'aveva nemmeno riconosciuto: «Ho sempre avuto la curiosità di approfondire la conoscenza del diritto per capire meglio la realtà, di carattere ammetto di essere un po' polemico e questo mi porta anche ad essere preciso sui fatti», ha confidato Scanu, che durante il percorso nella scuola di Canale 5 aveva dimostrato il suo carattere piuttosto vivace e a tratti pungente.

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Sulla decisione di iscriversi al corso di laurea, ha aggiunto: «Tutto è nato dopo una denuncia per diffamazione, da lì mi sono interessato a tutto ciò che c'era dietro e mi sono appassionato. In quel caso la vicenda era un po' particolare ha proseguito il cantante - alla fine si è chiusa con un'archiviazione, perché è stato dimostrato che quanto avevo detto poteva essere considerato polemico, ma non diffamatorio. Però da lì sono nati in me la curiosità e il desiderio di capire fino a che punto avrei potuto spingermi in ambito legale, e ho iniziato a studiare». Una passione, quella per il diritto, che Scanu dimostra anche nella vita universitaria: «Mi piace frequentare l'Ateneo, ho sofferto l'interruzione delle lezioni in presenza causa Covid. Confrontarmi con i professori per capire meglio le materie mi stimola tanto, sono contento che tutto questo ora sia di nuovo possibile». La sua carriera nella musica continua, un'ancora di salvezza dopo la dolorosa perdita del padre 64enne a causa del Covid, avvenuta di recente: «Il canto rimane la mia prima passione, una cura per l'anima. Mi soddisfa anche economicamente ha sottolineato Scanu ma fare entrambe le cose mi piace molto. Non escludo, dopo la laurea, di intraprendere la professione forense per difendere i diritti dei più deboli».

 

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