Stefano D'Orazio, il commovente ricordo di Silvia Di Stefano: «Ciao papà, per tutti i miei domani sarai con me»

Stefano D'Orazio, il commovente ricordo di Silvia Di Stefano: «Ciao papà, per tutti i miei domani sarai con me»
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Lunedì 7 Dicembre 2020, 20:11

Silvia Di Stefano ha pubblicato, in un lungo post sui social, il suo addio a Stefano D'Orazio, storico e amato batterista dei Pooh scomparso lo scorso 6 novembre. Silvia è figlia di Lena Biolcati che ebbe una relazione con D'Orazio molti anni fa. Sebbene tra i due non ci sia, quindi, un preciso legame di sangue, i rapporti sono sempre stati molto stretti, al punto che la Di Stefano ha salutato il batterista dei Pooh proprio come avrebbe fatto con un congiunto.

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«Ciao Ste'... m'hai sempre fatto dei bei regali per il compleanno, ma a 'sto giro non l'ho proprio apprezzato. Non voglio discutere, perché a te le discussioni non sono mai piaciute, però te lo volevo dire. Mi sono detta, "mo' torna a casa sicuro domenica, magari viene direttamente a casa mia e mi fa una sorpresa".

Me n'hai fatte tante di sorprese. 35 anni di sorprese e solo 3 litigi. E' una buona media. Uno nel '98 e ancora oggi non abbiamo capito i perché. Il secondo litigio rimane tra me e te ed è meglio così.
Il terzo quando mi presero per "Pinocchio": "Lassa perde 'sto monno de artisti, io so' stato fortunato, ma n'è così pe' tutti". Eppure me l'hai insegnato tu, a inseguire i sogni fino all'ultimo, con tutta la passione possibile. Ci sono voluti 5 anni, 5 anni e tanti spettacoli prima di sentirti dire... Hai fatto bene a nun damme retta. Hai sempre detto che il padre non lo sapevi fare, che cercavi di improvvisare come meglio ti riusciva, anno dopo anno. Prima con una bambina vivace, poi con un’adolescente problematica, poi con una ragazza imbizzarrita. E infine eccola ‘sta donna di 40 anni, ormai 41, sempre col suo inconfondibile caratteraccio, ma a cui hai insegnato così tanto. E spero di essere riuscita ad assomigliarti un po’, almeno nelle cose più importanti, perché è questo che dovrebbe succedere tra padri e figli no? Si cresce insieme, e improvvisando, finisce che ci si assomiglia. Hai visto Ste’? – conclude Silvia, rivolgendosi a D’Orazio - hai fatto tanto per programmare tutto, nei minimi dettagli, come solo una Vergine ascendente Capricorno sa fare, non ti è mai sfuggito niente… eppure, senza manco accorgertene, ti sei ritrovato una figlia… quella a cui un giorno hai detto ‘Sai Piccy… Vorrei averla scritta io ‘Figli’, per potertela dedicare’… quella figlia che adesso vorrebbe stare accanto a te per dirti quella parola mai pronunciata… Ciao… Papà. Per tutti i miei domani, sarai…con me”.

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