Simone Cristicchi: «Con Amara, un concerto mistico per Franco Battiato»

credits Fabio Benato
di Caterina Carpanè
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Lunedì 20 Giugno 2022, 19:40

Un viaggio che mescola musica e spiritualità per ricordare Franco Battiato, a un anno dalla sua scomparsa: al Teatro Romano di Verona ha debuttato ieri in prima nazionale nell’ambito del Festival della Bellezza (IX edizione, fino al 22 ottobre, in diverse città d’Italia, festivalbellezza.it), “Torneremo ancora - Concerto mistico per Battiato”, l’omaggio di Simone Cristicchi e Erika Mineo, in arte Amara, al cantautore siciliano. 

Simone Cristicchi, ricorda il suo incontro con Franco Battiato?

«Era il 2002 o 2003. Andai a vedere un concerto di Battiato a Roma e mi infilai nei camerini per poterlo osservare da vicino: non riuscii a presentarmi, ma sentii nell'aria il nome dell'albergo in cui risiedeva. Mi precipitai in quell'hotel con il mio cd di provini dato che era da poco che scrivevo le mie canzoni e volevo consegnargli un mio demo. Battiato arrivò e si mise a parlare con dei collaboratori, però da lontano notò la mia presenza e, dopo circa un paio d’ore di attesa, si alzò, venne direttamente da me esordendo con la frase stupefacente "grazie per avermi atteso tutto questo tempo" e accettò il mio cd. Nel 2007, dopo la mia vittoria al Festival di Sanremo, mi trovavo in Sicilia per una tournée quando arrivò la chiamata di Battiato: voleva conoscermi e  invitarmi a casa sua. Incontrare il mio idolo di sempre è stato un regalo della vita, un’emozione incredibile: ho potuto vedere da vicino la sua grandissima umiltà, la sua accoglienza, la sua gentilezza. Era così curioso e interessato alla mia vita e al mio modo di scrivere, una testimonianza della sua straordinaria grandezza come uomo e come artista».

«La musica è un dono, è qualcosa che arriva dall’alto e che cerco di trasformare in linguaggio, in codice», affermava il Maestro. Si riconosce?

«Tantissimo. Oggi siamo abituati a sentire la musica come una sorta di intrattenimento delle nostre vite, quando in realtà la musica nasce come momento di unione fra la materia e lo spirito. Era un momento di catarsi collettiva, uno strumento quasi religioso. Ecco perché secondo me alcune canzoni di Battiato sembrano dei mantra terapeutici ed è terapeutico cantarli e riceverli in dono. Penso, ad esempio, a “L’ombra della luce”, “Oceano di silenzio” o “Haiku", ma ce ne sono molte altri. Il Maestro è stato l'unico, insieme a pochissimi altri, a elevare la forma canzone, in un dono grandioso che noi ci proponiamo di portare avanti».

Festival della Bellezza, Cristicchi omaggia Battiato

Lo spettacolo "Torneremo ancora" non è formato solamente di canzoni.

«Abbiamo fatto una lunghissima ricerca nell’ascolto dei brani di Battiato per trovare quei testi che potessero appunto avere la mistica come filo conduttore. Poi abbiamo ascoltato centinaia di interviste in cui raccontava le sue ispirazioni; abbiamo cercato le fonti del suo pensiero e, da Krishnamurti ai Padri del Deserto. Sono tanti infatti i grandi maestri che Battiato ci ha restituito per questo durante il concerto non solo leggiamo i testi dei pensieri di Battiato, ma interpretiamo anche brani della tradizione sacra del mondo, come mantra e canti in aramaico.  Abbiamo provate a fare nostro il suo repertorio: spero tanto che lui sia felice di questo lavoro».

“Il concerto mistico” ha debuttato al Festival della Bellezza, quest’anno dedicato a «Miti e tabù. Personaggi e opere iconiche tra idee e simboli». Qual era la bellezza di Franco Battiato?

«L’artista è colui che ci deve restituire un po’ di bellezza, deve cambiare la nostra vita. Se non ci influenza, allora non serve a nulla, diventa semplice cosmesi. Battiato chi ha regalato un oceano di bellezza perché attraverso le sue composizioni ha cercato sempre di stimolarci, di migliorarci. La bellezza non salverà il mondo, ma siamo noi – che abitiamo questa terra – a doverla salvare: è nostra responsabilitàindividuale, come membri del genere umano, occuparci della felicità».

Dopo il successo della prima a Verona, quali saranno i prossimi appuntamenti?

«Il 5 luglio saremo alla Casa del Jazz di Roma per "I concerti nel parco". Sia io che Amara abitiamo a Roma e quindi sarà bellissimo ritrovare i nostri concittadini con questo nuovo progetto. Il 9 poi saremo nelle Marche   (Località Fontanelle, tra Sarnano e Amandola), il 16 ad Azzano Decimo (Pordenone) a cui seguiranno Sirolo, Asti e tantissime altre date. Vi aspettiamo».

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