Silvia Salis e il pos negato, la coop dei tassisti si scusa: «Multeremo il conducente»

L'ex campionessa genovese di lancio del martello e vicepresidente vicaria del Coni, ha raccontato sui propri canali social una disavventura capitata a Genova

Silvia Salis e il pos negato, la coop dei tassisti si scusa: «Multeremo il conducente»
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Martedì 6 Dicembre 2022, 10:44 - Ultimo aggiornamento: 10:46

«Con riferimento all'episodio che ha coinvolto oggi Silvia Salis, ex atleta olimpionica di lancio del martello e oggi vicepresidente del Coni, Cooperativa Radio Taxi Genova 5966 si scusa a nome di tutta la categoria ed esprime la sua ferma condanna dell'accaduto, stigmatizzando il comportamento di chi si rifiuta di accettare strumenti di pagamento digitali». Lo si legge in una nota.

Silvia Salis e il pos negato

L'ex campionessa genovese di lancio del martello e vicepresidente vicaria del Coni, ha raccontato sui propri canali social una disavventura capitata a Genova. La storia arriva dopo aver preso un taxi in direzione aeroporto. «Vedo il pos e chiedo di pagare con il bancomat i 32 euro della corsa - scrive Salis sul suo canale Instagram - ma il tassista mi dice di no, che ora lui non è più obbligato, perché “è finita la pacchia delle banche” e a lui servono i contanti. Di fronte alle mie obiezioni - prosegue - il tassista ha iniziato a urlare con arroganza “che ora lui può fare come vuole”.

Silvia Salis, le scuse dei tassisti

«A seguito della denuncia dell'episodio, abbiamo avviato una verifica interna per capire se il tassista che si è rifiutato di accettare il pagamento con il Bancomat faccia parte della nostra Cooperativa e, in tal caso, siamo pronti a prendere gli opportuni provvedimenti disciplinari e a segnalare all'ufficio Autopubbliche del Comune di Genova per le sanzioni previste» commenta Valter Centanaro, presidente della Cooperativa Radio Taxi Genova. «Il POS a bordo è infatti obbligatorio per nostro regolamento interno dal 2015 e dall'aprile 2022 è previsto anche dal regolamento comunale del servizio. La nostra volontà, come 5966, è quella di procedere nell'accettare qualsiasi strumento di pagamento venga scelto dal cliente».

 

Le segnalazioni

Cooperativa Radio Taxi Genova ricorda inoltre agli utilizzatori la possibilità di segnalare comportamenti non conformi al regolamento del servizio agli indirizzi e-mail dell'ufficio autopubbliche del Comune di Genova (pmuataxi comune.genova.it) o della Cooperativa stessa per quanto di competenza (info 5966.it). Le segnalazioni ricevute, nell'ambito di un impianto sanzionatorio interno alla Cooperativa, comportano ammonizioni nei casi sospetti e sospensioni dal servizio nei casi accertati. Alla Cooperativa Radio Taxi Genova fanno capo oggi 734 vetture, su un totale di 869 presenti nel Comune di Genova e 1300 su tutto il territorio regionale.

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