Sharon Stone: «Ingannata dal regista per la scena senza slip di Basic Instinct»

Sharon Stone in basic Instinct
4 Minuti di Lettura
Venerdì 19 Marzo 2021, 21:54 - Ultimo aggiornamento: 20 Marzo, 00:49

Sharon Stone ricevette pressioni per fare sesso con gli attori con i quali recitava sul set, e queste pressioni provenivano dai dirigenti maschi delle case di produzione cinemaatografiche. Si tratta solo di una delle rivelazioni contenute nel suo linro autobiografico, "Il bello di vivere due volte", in libreria in contemporanea mondiale il prossimo 30 marzo (in Italia, edito da Rizzoli). 

L'attrice, che ha avuto una carriera in grande ascesa per quattro decenni, ha anche ammesso di essere stata in qualche modo forzata inconsapevolmente a girare la famosa scena di "Basic Instinct" in cui incrocia le gambe senza mutandine, senza sapere che le sue parti intime sarebbero state viste da tutti.

"Sì, è stato così che ho visto la mia vagina al cinema per la prima volta, malgrado mi avessero rassicurato, "non si vedrà niente - abbiamo soltanto bisogno che tu ti tolga gli slip, perché il bianco riflette la luce, e si capisce che li indossi".

“Ci sono molti punti di vista diversi su questo tema, ma poiché si parla del mio sesso, lasciatemelo dire: gli altri punti di vista sono solo stronzate", scrive la Stone in un estratto pubblicato da Vanity Fair. "

Stone ricorda di essere andata alla proiezione, di avere dato uno schiaffo al regista, Paul Verhoeven, di essersene andata e  di avere chiamato il suo avvocato, Marty Singer, che le assicurò che "non potevano far uscire il film così, che non era legale". "Mi misi a riflettere. Cosa avrei fatto se io fossi stato nei panni del regista? Se l'avessi fatto di proposito? O per sbaglio?".  

"Variety" riferisce che Verhoeven non ha voluto commentare quanto scritto dall'attrice. 

Quando la sua carriera esplose, Sharon Stone racconta che aveva il potere contrattuale di decidere con quale attore recitare. Ma, ha precisato, "a nessuno importava" delle sue scelte. "Sceglievano lo stesso chi volevano, spesso contro il mio volere, creando un danno al loro stesso film, a volte".

Stone scrive anche che un produttore, ovviamente maschio, le spiegò una volta che avrebbe dovuto fare sesso con il suo co-protagonista, per "creare la necessaria chimica" sul grande schermo. Questo perché lui, "a suo tempo, aveva fatto l'amore con Ava Gardner e ne era uscito qualcosa di sensazionale". Stone ricorda di avere pensato: "voi uomini credete che se voi scegliete un attore incapace di girare una scena, e poi io ci scopo, lui diventerà finalmente un grande attore? Nessuna è così brava a letto".

Non fu un caso isolato, e altre simili richieste si susseguirono, da parte di altri produttori. “Il sesso e non solo l'erotismo sullo schermo, è questo che si sono aspettati per molto tempo da me". 

Stone ricorda di essere stata la prima donna ad essere pagata una somma "considerata rispettabile", al suo tempo. "Ancora molto meno degli uomini, ma di più di quanto venivano pagate le attrici nel passato". E questo perché lei aveva la fama di avere "le palle", come nessun'altra a Hollywood, cosa che portò anche a critiche, gli uomini con lei si sentivano intimiditi. Lei stessa racconta di uomini sul set che con lei da sola non si sentivano a loro agio. "Vi immaginate come posso essermi sentita io, l'unica nuda sul set, che intimidisce gli uomini". 

Sharon Stone, esce l'autobiografia “Il bello di vivere due volte”: carriera, malattia, amori e fallimenti

Stone scrive anche di essere felice dei progressi che ci sono stati a Hollywood, nel campo della parità di genere, e che vuole che si faccia giustizia per i casi di molestie. "Tutte queste donne e questi uomini che sono stati molestati, violentati, minacciati di perdere il posto di lavoro, che sono stare tormentati, devono avere giustizia in tribunale. Tutto questo, finalmente, comincia a succedere".

© RIPRODUZIONE RISERVATA