Addio a Scott Hall: a 63 anni scompare la leggenda del wrestling, il cattivo Razor Ramon che faceva impazzire i fan

Scott Hall, leggenda del wrestling, è scomparso a 63 anni
di Simona Antonucci
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Mercoledì 16 Marzo 2022, 11:15 - Ultimo aggiornamento: 17 Marzo, 09:22

Scott Hall non ce l’ha fatta: le complicazioni insorte dopo un intervento chirurgico all’anca si sono rivelate fatali per l’ex Razor Ramon, una delle più grandi figure del wrestling mondiale. Capelli pieni di gel e una ciocca incollata sulla fronte, stuzzicadenti tra le labbra e il fisico statuario (Hall era alto più di due metri), scompare uno dei grandi protagonisti degli anni ‘90, che rivoluzionò il business rompendone gli schemi e affermandosi come una delle star più popolari e influenti dell’epoca: nella WWE Hall of Fame ben due volte, una volta come Ramon e una volta come membro dell’NWO.

Stone Cold Steve Austin

Fonte di ispirazione per Stone Cold Steve Austin, la D-X e di tutti i personaggi “eccentrici” della storia della Wwe (la federazione più famosa al mondo) e del wrestling, Scott Hall è morto a 63 anni. Dopo tre attacchi cardiaci che avevano portato all’intubazione dell’ex campione e alla decisione da parte della famiglia di staccare le macchine che artificialmente lo tenevano in vita nelle ultime ore, vista l’irreversibilità della situazione. La morte clinica è stata dichiarata qualche ora dopo, mettendo fine a una vita gloriosa e tragica, piena di eccessi e trasgressioni, da cui Hall, negli ultimi anni, stava cercando di prendere le distanze.

 Kevin Nash

Il primo a ricordarlo, con un post toccante, e a spiegare la decisione della famiglia è stato il compagno di mille avventure, Kevin Nash: «Scott è attaccato alle macchine che lo tengono in vita. Una volta che la sua famiglia sarà sul posto, le spegneranno. Perderò la persona con cui ho passato più tempo della mia vita di chiunque altro. Ho il cuore spezzato e sono molto triste. Amo Scott con tutto il mio cuore, e devo prepararmi alla mia vita senza di lui. Ricordiamoci solo che è un ragazzo grandioso e non ne vedremo un altro come lui. Ci vediamo lungo la strada amico. Non avrei mai potuto amare un essere umano più di quanto io abbia fatto con te». Mentre la famiglia WWE lo ricorda così: un intrattenitore di talento e 2 volte WWE Hall of Famer, un padre amorevole e un caro amico.

World Championship Wrestling

Superstar estremamente influente, Hall iniziò la sua carriera nel 1984, esibendosi con varie organizzazioni in tutto il Paese prima di unirsi alla World Championship Wrestling nel 1991 come The Diamond Studd. Nel 1992, Hall firmò con la WWE e presentò ai fan di tutto il mondo il personaggio di Razor Ramon,  modellato su Tony Montana di “Scarface”. Fu quattro volte campione intercontinentale e uno dei personaggi più duraturi della “New Generation” della WWE. Partecipò a incontri memorabili contro Kevin Nash, Bret Hart, Shawn Michaels e innumerevoli altri, con i suoi due Ladder Matches contro Michaels a WrestleMania X e SummerSlam 1995, entrambi considerati classici di tutti i tempi dai fan e dagli addetti ai lavori.

Hulk Hogan

Nel 1996, Hall rientrò nella World Championship Wrestling e si unì a Kevin Nash e Hulk Hogan come membri fondatori dell’nWo (New World Order), rivoluzionando l’industria dell’intrattenimento sportivo e inaugurando il “Monday Night Wars”. La sua carriera è una leggenda. Dopo aver iniziato come wrestler professionista nel 1984, Hall entrò nella World Wrestling Federation nel 1992 con il nome di Razor Ramon, una sorta di “Scarface”. Parlava con un accento cubano, indossava una lama di rasoio placcata in oro su una collana e aveva immagini di lame anche sulle sue ginocchiere. Un suo “vezzo”: uno stuzzicadenti in bocca che lanciava al suo avversario quando la campana suonava per iniziare il match.

Heel

Nonostante tutto questo, e nonostante fosse un heel (un cattivo), divenne rapidamente il preferito dei fan. Come Ramon, Hall vinse il titolo Intercontinentale quattro volte, il massimo nella storia di quel periodo. Nel 1996, Hall lasciò la WWE e andò in WCW, dove ebbe un debutto memorabile durante lo show televisivo dal vivo “Monday Nitro”. Arrivò attraversando la folla ed entrò sul ring mentre due wrestler stavano gareggiando: con la finta sorpresa degli annunciatori che continuavano a ripetere «Quello è Scott Hall! Lui non lavora qui. Cosa sta facendo qui?».

Kevin Nash

Hall rispose semplicemente che era un outsider. Nel corso delle settimane fu raggiunto da Kevin Nash, che aveva anche lui lasciato la WWE: entrambi fingevano di non far parte della federazione e di voler distruggere la WCW. Quando al loro fianco si aggiunse anche Hulk Hogan, si diedero il nome di New World Order e divennero rapidamente uno degli atti più caldi della storia del pro wrestling. Durante questo periodo, Hall ha combattuto anche con droghe e alcol, finendo più volte in cliniche di riabilitazione. Lasciò la WCW nel 2000, tornò brevemente in WWE nel 2002, per allontanarsi definitivamente dal mondo del wrestling: il suo ultimo match risale al 2016.

El Jefe, un Capo

Il primo marzo l’incidente tragico. Hall cade e si rompe l’anca. Quindi un coagulo di sangue che gli provoca tre attacchi di cuore. E ieri la fine di una vita che probabilmente equivale a molte esistenze di una persona “comune”: un cattivo amatissimo, El Jefe, un Capo.

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