Samantha Cristoforetti, le prime foto nella navicella CrewDragon di SpaceX di Elon Musk che la porterà nello spazio

Samantha Cristoforetti, le prime foto nella navicella CrewDragon di SpaceX di Elon Musk che la porterà nello spazio
di Paolo Ricci Bitti
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Venerdì 28 Gennaio 2022, 16:53 - Ultimo aggiornamento: 29 Gennaio, 20:26

Samanta Cristoforetti  nell'abitacolo della navicella CrewDragon di SpaceX di Elon Musk. Sarà la prima a portare il verdebiancorosso sulla piccola astronave che in aprile la porterà di nuovo sulla stazione spaziale internazionale: nella sua missione d'esordio (Futura, quasi 200 giorni fra il 2014 e il 2015) volò in orbita con una vetusta Soyuz mentre i colleghi italiani che l'avevano preceduta avevano utilizzato la stessa navicella russa oppure lo Space Shuttle americano. La Nasa ha diffuso alcune foto dell'addestramento dell'equipaggio della Crew-4 a Hawthorne (Los Angeles) e al Kennedy Space Center (Florida) che sarà guidato dallo statunitense Kjell Lindgren: durante la missione Expedition 68 sarà poi la trentina da assumere (prima europea) il comando della Stazione spaziale internazionale. Della squadra fanno parte anche Jessica Watkins, amica dell'italiana, Bob Hines

Oltre alle prime foto con le tute volute da Elon Musk, così futuristiche rispetto alle antiche Sokol di sovietica memoria, la Nasa ha diffuso anche una bella foto di Samantha Cristoforetti che guarda l'oceano Atlantico da una delle "torri" del "Kennedy" : il piccolo orecchino di perla che porta da sempre, qualche capello che si imbianca (in orbita compirà 45 anni) e lo sguardo che si perde nell'infinito tra l'orgoglio e la soddisfazione di tornare nello spazio e il senso della responsabilità per la riuscita delle mille operazioni che attendono il suo equipaggio sull'Iss. 

Mattarella consegna a Samantha Cristoforetti il tricolore per la stazione spaziale

Chi è Jessica Watkins: dai Mondiali di rugby allo spazio, la prima afromericana impegnata in una missione di lunga durata nello spazio

Jessica Watkins e Samantha Cristoforetti durante la missione Neemo nel 2019

Le avevano detto: «Gioca a rugby e girerai il mondo», ma erano stati un po' stretti di manica, perché Jessica Watkins, 34 anni, volerà nello spazio. E sarà persino la prima afroamericana ad abitare nella stazione internazionale per una missione di lunga durata in aprile insieme all'amica Samantha Cristoforetti, incontrata durante una missione sottomarina (Neemo) in Florida nel 2019, missione affidata alla comandante italiana. Si sottolinea la questione del suo essere afromericana, oltreché ingegnera e geologa, perché fra le 56 colleghe Usa è stata preceduta appena da Mae Jemison (1992), Stephanie Wilson (2006) e Johan Higginbotham (2010) e solo le ultime due hanno trascorso qualche giorno sull'Iss e non sei mesi come farà Jessica. Sarà la 73a donna ad andare nello spazio da Valentina Tershkova (1962) in poi (604 gli uomini da Gagarin, 1961, in poi).

Fisico minuto, ma notevole placcatrice, ala velocissima, la Watkins, nata nel Maryland e cresciuta nel Colorado, si è messa in luce nella squadra di rugby dell'Università di Stanford arrivando poi a giocare per la nazionale di rugby a 7 ai Mondiali di Dubai nel 2009 sfidando anche le Black Ferns (la versione femminile degli All Blaks) e conquistando la medaglia di bronzo. Un primato una rugbysta da nazionale nello spazio? No, lei non è stata la prima Eagle (nazionale) andata in orbita: è stata preceduta dalla connazionale Anne McClain che vanta 2 caps (presenze) con la squadra a 15. Nessun altro sport, tuttavia, vanta nazionali in orbita. Fra le rarissime astronaute afromericane va inclusa anche Sian Proctor, geologa, che dall'anno scorso apre la lista delle astronaute private (Missione Inspiration 4). 
 

Paolo Ricci Bitti

Nasa Crew-4: Jessica Watkins, Bob Hines, comandante Kjell Lindgren e Samantha Cristoforetti dell'Esa-Italia al simulatore del Crew-Dragon a Hawthorne in California.

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