Rugby Rimini, da “Italia in miniatura” al rugby in miniatura: Paolo Rambaldi fa meta nella piazza medievale con vista su Fellini

I nomi di tutti i giocatori. Dal primo parco divertimenti della Riviera romagnola al primo campo da gioco allestito nel cuore della città

Rimini, da Italia in miniatura al rugby in miniatura: Rambaldi porta mete e placcaggi nella piazza medievale
di Paolo Ricci Bitti
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Domenica 10 Ottobre 2021, 04:38 - Ultimo aggiornamento: 11 Ottobre, 02:32

Il rugby e il basso Medio Evo dell'imponente Palazzo del Podestà, le mete e il neoclassicismo ottocentesco del Teatro Galli inaugurato da Giuseppe Verdi, i placcaggi e gli archi romano-gotici duecenteschi del Palazzo dell'Arengo, il terzo tempo benedetto dalla statua di Papa Paolo V, la palla ovale che rotola sulla fontana d'epoca romana della Pigna lodata anche da Leonardo da Vinci e infine le grida dei tifosi che si sentono fino al Cinema Fulgor di Federico Fellini e fino al nuovissimo museo a Castel Sismondo dedicato al regista. No, di set o di quinte così maestosi e magnifici per il rugby non se n'erano mai visti, con piazza Cavour di Rimini che da ieri supera allora gli infiniti scenari in cui questo sport da metà Ottocento è stato esportato dagli inglesi in ogni angolo del loro Impero su cui non tramontava mai il Sole. Per tutto il pomeriggio le ragazze e il ragazzi del Rimini Rugby si sono sfidati su un campo allestito nella piazza principale della città e il colpo d'occhio è stato davvero spettacolare, entusiasmante. Street-rugby, lo chiamano, e ha finito per calamitare tutto lo "struscio" del sabato in centro: «Osta, il rugby!»

Street rugby in piazza Cavour a Rimini

E' vero che incursioni ovali si contano di tanto in tanto anche nel Colosseo e nei Fori Romani, ma si tratta solo di raid che durano giusto il tempo di fare una foto a questa o quella nazionale impegnata nel Torneo delle Sei Nazioni  in cui l'Italia è stata ammessa nel 2000 ovvero l'anno - quando si dice il caso - in cui il rugby è finalmente germogliato anche a Rimini nel sabbione del campo di Rivabella su cui è stato poi fondato il club nel 2002. Ora quel primo e paludoso terreno è affiancato da un nuovissimo prato verde smeraldo con le altissime porta ad acca.

Non è stato facile violare l'impermeabilità storica di Rimini per il rugby  che intanto, dagli anni 70, scendendo la via Emilia da Imola e anche la San Vitale, si era insediato in tutto il resto della Romagna, pure sede nel 1985 del primo test match in assoluto delle azzurre: Italia-Francia (0-0) a Riccione, un flash senza seguito.

Prima del 2002 le uniche mischie e touche in città si erano viste nell'autunno del 1944 durante la breve sosta della II Divisione neozelandese dopo la battaglia per la  liberazione di Rimini. E chissà se il partigiano ravennate Ivo Rambaldi fece in tempo a vedere qualcuno di quei match allestiti dai soldati in gran parte maori nelle retrovie appunto a Ravenna, e poi a Rimini e anche a Forlì.

Difficile, effettivamente, che il futuro fondatore di Italia in Miniatura a Viserbella di Rimini si sia imbattuto in quelle partite, ma intanto è stata del figlio Paolo la scenografica idea di portare il rugby in miniatura nel cuore della città per raccontare il nuovo corso del club che ha grandi ambizioni: «Non parliamo di promozioni o di scudetti - dice l'imprenditore Paolo Rambaldi, da ragazzo a fianco del padre nel costruire dal 1970 il parco divertimenti, il primo della Riviera Romagnola, poi visitato da oltre 30 milioni di turisti e quindi ceduto due anni fa alla Costa Edutainment - ma di portare in quattro anni a 700, fra maschi e femmine,  il numero dei tesserati, tutti naturalmente dilettanti. Ora sono 130 con la prima squadra in Serie C (l'ultima, ndr),  ma puntiamo a coinvolgere sempre più ragazzi e famiglie offrendo periodi di prova gratuiti e poi servizi come la mensa, il doposcuola e i bus-navetta per raggiungere il campo.

Un club di rugby vive grazie al volontariato ricambiando l'impegno dei giocatori e dei familiari con un ambiente assai coinvolgente: in campo e fuori nascono amicizie che durano tutta la vita. Ripartire dopo le limitazioni del Covid non è facile, ma è proprio in questi momenti difficili che il rugby mostra i suoi fondanti valori educativi della solidarietà e del gioco di squadra. A Rimini la conoscenza di questo sport, architrave del sistema educativo anglosassone, è ancora limitata e allora ci siamo inventati lo street-rugby per farlo conoscere. E' una versione in miniatura del gioco (4 contro 4 invece di 15 contro 15): è molto divertente e di comprensione immediata. E naturalmente comprende il terzo tempo, quello in cui le squadre che si sono appena sfidate mangiano e bevono insieme agli arbitri».  

Il torneo di ieri è inoltre solo il primo previsto in centro, con il campo (20x30 metri) di prato sintetico di ultima generazione che sarà nel frattempo rimontato all’Istituto Tecnico "Marco Polo" per ospitare allenamenti coordinati dal Rimini Rugby, che fa parte della franchigia Romagna ora presieduta dall'imolese Massimo Villa. Poi si tornerà a giocare in piazza Cavour il 23 ottobre con il Palio della Pigna: di nuovo street rugby con squadre legate ai quartieri, un'altra novità.

Il Palio della Pigna

Il “Palio" rientra nella campagna “Back to Sport - ripartiamo in sicurezza” lanciata dal Comune di Rimini - assessorato allo Sport, per favorire la ripresa dell’attività per i ragazzi dai 6 ai 16 anni. Ancora il presidente Paolo Rambaldi, eletto nel giugno 2020 e affiancato da Rocco Benedetto (vice), Alice Carlini, Martina Dell’Omo e Alipio Menghetti: «Dopo piazza Cavour andremo nelle scuole cominciando dal Marco Polo: preside e insegnanti si sono dimostrati molto attenti. Lì i nostri allenatori faranno allenamenti gratuiti per avvicinare i giovani a questo sport, adatto a tutti, maschi e femmine già dai 4 o 5 anni d'età, e fatto di disciplina, rispetto e fairplay ma anche di grande divertimento e di amicizia. Nel 2022 allestiremo anche un torneo sulle spiagge, la parte storicamente più nota della città di cui ora, grazie allo street rugby, facciamo conoscere al mondo ovale, ovvero a tutto il mondo, anche la bellezza del centro che troppi turisti ancora ignorano». Effettivamente di turismo Rambaldi sa qualcosa.

(Fotoservizio di Kristallo Casadei e Andrea De Paoli)

Ieri in piazza Cavour anche Andrea Dondi, presidente regionale del Coni: «Lo sport è stato portato davanti agli occhi dei cittadini e una piazza-gioiello ha testimoniato la bellezza e il valore dell’attività sportiva. Rimini ha aperto una strada che vogliamo perseguire anche in tutte le altre città dell’Emilia Romagna».

Scatta ora la ricerca dei giocatori per il Palio della Pigna del 23 ottobre: se volete farvi avanti qui tutte le informazioni. Il rugby, con i suoi 15 ruoli, è adatto a tutte le taglie. Per i nuovi arrivati sono previsti 8 allenamenti gratuiti al campo di Rivabella su cui giocano i Pirati, le Pellerossa e tutto il vivaio. E' a Rivabella che ha imparato a placcare e spingere in mischia anche Nardo Casolari, 24 anni, terza linea, ora al Petrarca Padova in Top 10, il campionato che assegna lo scudetto che il riminese ha già vinto con il Calvisano due anni fa. Casolari è il romagnolo che è arrivato più in alto nel rugby visto che ha giocato anche per le Zebre di Parma, la franchigia che partecipa solo alle coppe europee.

Grazie alla franchigia Romagna, che schiera da Imola a Rimini e Ravenna e San Marino squadre maschili e femminili di tutte le età e in tutte le serie dalla "A" in giù,  i giocatori più promettenti hanno la possibilità di salire di livello senza allontarsi da casa, ché poi devono sempre studiare o lavorare. Un ascensore agonistico che vale anche in discesa: chi vuole continuare a giocare anche quando crescono gli impegni familiari e professionali trova sempre la squadra più adatta alla sua vitae e alla sua passione. Compresi gli over 35, gli Old, che animano la squadra dei Passatelli, forte in campo, imbattibile nel terzo tempo. 

Paolo Ricci Bitti

Ecco chi ha giocato sabato in piazza Cavour

Le Pellerossa

Federica Pandolfi, Martina Dell'Omo, Giorgia Piscitelli, Alice Mariuzzo, Margherita Mecca, Samanta Guidi, Lucrezia Manucci, Alice Carlini, Flavia Gadaleta.

Under 15

Matteo Quieti, Matteo Grifoni, Pietro Ceccarini, Marco Pascucci, Gabriele Ruggero, Lorenzo Mancini, Brando Gaspari, Samuele Arcangeli, Niccolò Moretti, Lorenzo Lo Bue, Simone Santoro.

Under 17

Roberto Salviati, Emanuele Orlati, Riccardo Polve, Giacomo Romani, Romeo Rambaldi, Cristiano Gioia, Francesco Grifoni, Andrea Cariglia, Stefano Soldi, Alessandro Bianchi.

Prima squadra  (I Pirati)
Raffaele Cellini, Andrea Parra, Gabriele Tentoni, Giorgio Cecconi, Samuele Sarti, Andrea Ilario, Stefano Albarracin, Americo Menghetti, Nicola Fabbri, Andrea Bugli, Marco Soldati, Hilton Anesu Makamba, Matteo Galeone, Filippo Pansi, Valerio Perju.

Allenatori:  Matteo Righi, Marco Orsini, Benito Maccan, Luca Di Dio, Andrea Bugli, Alipio Menghetti.

Arbitro: Mirco Fabbri

Medico: Giuseppe Arciuolo

 
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