RUGBY

Rugby, tweet razzisti quando aveva 18 anni: sospeso Pablo Matera, 27enne capitano dell'Argentina che ha battuto gli All Blacks

Martedì 1 Dicembre 2020

Pablo Matera, 27 anni, passa in pochi giorni da leader carismatico dell'Argentina del rugby che per la prima volta batte gli All Blacks (25-15, tre settimane fa) a giocatore di cui vergognarsi al punto di essere sospeso dalla federazione alla vigilia della partita finale del torneo TriNations sabato contro l'Australia, match che offre ai Pumas la possibilità, per quanto teaorica di vincere la competizione. Il capitano, protagonista in quello storico match di un scambio di battute ad alto tasso patriottico con l'arbitro,  e altri due giocatori della nazionale di rugby dell'Argentina sono stati sospesi in via cautelativa per "commenti discriminatori e xenofobi" pubblicati sui social network tra il 2011 e il 2013, ha annunciato ieri sera la federazione argentina Uar.  

 

<blockquote class="twitter-tweet"><p lang="it" dir="ltr">Lo scontento per il caso Maradona ha portato alla luce una serie di vecchi tweet del capitano della squadra, Pablo Matera, che sono un compendio di odio raziale: &quot;bella mattina per uscire a schiacciare negri con la macchina&quot; ed altre espressioni simili <a href="https://t.co/SFOBVKAdJu">pic.twitter.com/SFOBVKAdJu</a></p>&mdash; Federico Larsen (@larsenfede) <a href="https://twitter.com/larsenfede/status/1333832678269980680?ref_src=twsrc%5Etfw">December 1, 2020</a></blockquote> <script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>

 

La commissione disciplinare federale è stata incaricata di aprire un procedimento contro Pablo Matera, Guido Petti e Santiago Socino. Matera, in altre parole, esce almeno per il momento di scena per i tweet razzisti scritti quando era un giocatore dilettante di 18 anni e una carriera non certo ancora definita.

A quel che si è appreso quei vecchi messaggi sarebbero saltati fuori a mo' di vendetta perché la nazionale dei Pumas non avrebbe reso omaggio a Maradona in maniera abbastanza evidente e sentita: il match di sabato scorso contro gli All Blacks (questa volta perso 38 a 0 dall'Argentina) era il primo in cui scendeva in campo una nazionale biancoceleste dal giorno della morte del campione.  Ma si tratta solo di ipotesi. 

"L'Unione argentina del rugby respinge fermamente i commenti discriminatori e xenofobi postati dai membri dei Pumas sui social", ha detto la federazione in un comunicato.

 

In quei tweet Matera parlava di investire persone di colore con la sua auto e denigrava boliviani e paraguaiani. La federazione, che adesso devo trovare in tutta fretta un capitano, ha riconosciuto di dover agire, anche se queste pubblicazioni sono vecchie e non "rispecchiano l'integrità personale che i tre hanno mostrato nei colori" dell'Argentina.

 

Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre, 18:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA