Raffaella Carrà, quando venne punzecchiata da David Letterman (e rispose per le rime): «Sono una donna, ma guadagno come un uomo»

Raffaella Carrà, quando venne punzecchiata da David Letterman (e rispose per le rime): «Sono una donna, ma guadagno come un uomo»
di Veronica Cursi
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Martedì 6 Luglio 2021, 13:00 - Ultimo aggiornamento: 17:07

Correva l'anno 1986, Raffaella Carrà all'epoca conduceva "Buonasera Raffaella". Il programma andò in onda per 15 puntate, cinque delle quali vennero trasmesse dagli studi Rai di New York, permettendone la visione in tutto il Nord e Sud America.

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E proprio nella trasmissione più famosa d'america, il Late Night Show, fu protagonista assoluta dando prova ancora una volta di saper tenere testa al leggendario comico e presentatore statunitense David Letterman. 
Letterman la presenta come la “Johnny Carson e Ed Sullivan dell’Italia”, due mostri sacri della televisione statunitense. “Due gentlemen fantastici, ma io sono una donna”, lo corregge subito la Carrà paragonandosi invece all’attrice e cantante Ann-Margret e alla giornalista Barbara Walters, “ma sono solo Raffaella Carrà”. “Se sei veramente una combinazione di quelle due allora abbiamo qualcosa, dovremmo chiamare qualcuno dal laboratorio”, scherza Letterman.

Le battute impertinenti

Durante l’intervista, la regina della televisione italiana, morta ieri a 78 anni, riesce a destreggiarsi tra le battute di Letterman: «Fai molti soldi in Italia, soldi grossi?», le chiede. «Si li faccio, pago le mie tasse. È una conquista per le donne perché in altri tempi gli uomini facevano molti soldi, adesso le donne iniziano a fare lo stesso», risponde la Carrà, che per tutta l’intervista parla in inglese. Letterman che aveva già invitato al suo programma un altro peso grosso della televisione italiana, Maurizio Costanzo, le chiede: «Lo conosci? Lui è famoso..». E lei risponde: «Certo è un mio competitor, ma il mio show è più famoso». Letterman ironizza sulle immagini di Buonasera Raffaella (“Tre ore e mezzo? A settimana??”), il varietà che la Carrà era venuta a registrare a New York, con il suo repertorio di musica, orchestra e ballerini, chiedendole se anche i premi Nobel invitati in trasmissione vengono a fare l’hula hoop, oltre a punzecchiare la Carrà per qualche imprecisione. Lei non si scompone e chiede di pronunciare correttamente il suo nome. “Raffaella Carrà, con l’accento, voi qui non lo usate”..

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