Raffaella Carrà, il lungo addio: la camera ardente in Campidoglio. Pippo Baudo e Renzo Arbore: «Un omaggio all'ultima prima donna»

Raffaella Carrà, alle 16 il corteo funebre dalla sua casa di Roma agli studi Rai
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Mercoledì 7 Luglio 2021, 15:12 - Ultimo aggiornamento: 8 Luglio, 08:46

Il feretro di Raffaella Carrà, morta lo scorso 5 luglio all'età 78 anni, è in Campidoglio. La camera ardente è stata allestita presso la sala della Protomoteca e sarà aperta dalle 18, poi domani 8 luglio e venerdì 9 mattina. Ad accogliere il corteo la sindaca Virginia Raggi che prima di entrare insieme alla famiglia dell'artista e conduttrice ha scambiato qualche parola con Sergio Japino. Presenti anche Pippo Baudo e Renzo Arbore: «Un omaggio all'ultima prima donna». Tra le persone in coda moltissime donne che hanno voluto ringraziarel'artista per ciò che ha rappresentato con la sua forte personalità, ballando e cantando le sue canzoni. 

Raffaella Carrà, la camera ardente in Campidoglio

Due cuscini di fiori gialli, il suo colore preferito, che torna nella corona in fondo, inviata dal suo fan club ufficiale (posta accanto a quelle della Rai e della sindaca Virginia Raggi, che ha accolto il corteo funebre) contornano il feretro di Raffaella Carrà nella sala della Protomoteca in Campidoglio dove è stata aperta la Camera Ardente che continuerà fino a mezzanotte e poi domani 8 luglio e venerdì 9 mattina prima del funerale. Nella sala come colonna sonora ci sono le sigle, che scorrono su uno schermo, dei programmi simbolo dlel'artista e conduttrice, ricordata anche da una serie di foto che la ritraggono in diverse fasi della sua carriera. Centinaia le persone in fila, in una coda ordinata che arriva quasi fin alle scale dell'ingresso alla Piazza. Una folla fatta entrare dalle Forze dell'ordine a piccoli gruppi e per la quale è a disposizione l'acqua distribuita in postazioni della Protezione Civile. Tra i tanti venuti a rendere omaggio da tutta italia, e non solo, alcuni portano dei fiori, e c'è chi, come Alessandro, aspetta con in mano una bambola, creata da lui, di Raffaella Carrà, con caschetto e vestito rosso in stile 'Fiestà. «La seguo da sempre - spiega - non è la prima bambola che le dedico, e tre noi fan gliele abbiamo potute anche donare negli anni di persona. Non sapevamo stesse male, è stato uno shock per tutti».

 

Maria de Filippi alla camera ardente

Alla camera ardente per Raffaella Carrà in Campidoglio è arrivata Maria De Filippi. Pantaloni neri, camicia bianca e mascherina rossa la conduttrice è andata nella sala della Protomoteca da un ingresso laterale. Accompagnata da Sergio Japino, insieme a lui si è fermata in raccoglimento per qualche minuto davanti al feretro e poi è restata per un pò anche insieme agli altri parenti, prima di andare via.

Il corteo funebre

Un lungo applauso in tutte le tappe e al passaggio per strada, ma anche un'ondata di emozione, hanno accompagnato il corteo funebre per Raffaella Carrà iniziato poco prima delle 16 dalla sua abitazione nel quartiere Vigna Clara a Roma Nord, scandito dai luoghi simbolo della sua storia in Rai, l'auditorium del Foro Italico, gli studi di Via Teulada, il Teatro delle Vittorie e la sede di Viale Mazzini fino all'arrivo in Campidoglio dove è stata allestita la Camera ardente. In fila ci sono centinaia di persone arrivate da tutta Italia e non solo. Sul carro funebre grigio metallizzato, che aveva a bordo la bara di legno grezzo voluta dall'artista e conduttrice, viaggiava, accanto all'autista anche un commosso Sergio Japino, che ha più volte salutato le persone in attesa lungo il percorso.

Le tappe del corteo funebre

 Raffaella Carrà «oltre al talento metteva in campo dedizione, lavoro e fatica e grandissimo professionismo. È stata un'artista unica capace di parlare ad intere generazioni, ad essere avanti nel tempo». Ha detto nella diretta del Tg1 l'ad Rai Fabrizio Salini, che ha atteso il corteo in Viale Mazzini insieme a decine di lavoratori e dirigenti Rai, tra i quali i direttori dei canali. «Ci mancherà - ha aggiunto Salini - ma ci piace anche ricordarla con quel sorriso che per lei era vitale. Era un modello e un punto di riferimento, anche per il servizio pubblico. I valori che esprimeva erano quelli che portiamo avanti». Per il presidente della Rai Marcello Foa, «è un grande momento di tristezza ma anche di unione nazionale - ha sottolineato in collegamento con il Tg1 -. Raramente si è vista una commozione così diffusa e trasversale senza nessuna ombra ed è molto bello. Raffaella Carrà sapeva di essere un simbolo e se potesse vederci penso sarebbe contenta di un affetto così autentico, come lei è stata autentica per tutta la vita».

 

 

Il passaggio a via Teulada

Tra i momenti più emozionanti il passaggio del corteo anche all'interno del cortile di Via Teulada, dove i dipendenti Rai affacciati anche alle finestre e dal terrazzo hanno tributato con un applauso ininterrotto il loro omaggio. «Raffaella è stata la protagonista del sorriso in un pezzo di storia italiana. La gente ha anche voglia di distrarsi e lei ha fatto i suoi programmi sempre in maniera intelligente ed alta, senza mai una volgarità - ha detto nella diretta Rai Bruno Vespa a Via Teulada insieme a Giancarlo Magalli. «Il successo non è regalato, è guadagnato giorno per giorno, a testa bassa e con umiltà. È la lezione di Raffaella» ha aggiunto il giornalista, che al ripartire del feretro non ha trattenuto la commozione. Milly Carlucci ha invece atteso il corteo davanti all'Auditorium del Foro Italico, che proprio lei per prima ha proposto di intitolare a Raffaella Carrà: «Era la donna del sorriso, il suo modo di fare spettacolo sempre teso a portare emozione» ha spiegato, ricordando anche che «con lei c'è stata anche un'evoluzione del ruolo femminile in tv, è partita da soubrette ma oggi era direttore artistico». Ad attendere insieme alla folla il corteo al Teatro delle Vittori c'era invece Flavio Insinna: «Quando è arrivata la notizia, speravo di aver letto male o che fosse uno scherzo di cattivissimo gusto - ha detto -. È andata via con il suo stile, con la stessa classe che ci ha regalato in scena». L'applauso per lei «non finirà mai».

 

 

L'arrivo in Campidoglio

All'arrivo in Campidoglio c'era la sindaca Virginia Raggi, che ha accompagnato nella sala della Protomoteca Sergio Japino e i famigliari. Il feretro è contornato da due cuscini di fiori gialli, il suo colore preferito, che torna nella corona in fondo, inviata dal suo fan club ufficiale (posta accanto a quelle della Rai e della sindaca). Nella sala come colonna sonora ci sono le sigle, che scorrono su uno schermo, dei programmi simbolo dell'artista e conduttrice, ricordata anche da una serie di foto che la ritraggono in diverse fasi della sua carriera. La Camera Ardent continuerà fino a mezzanotte e poi domani 8 luglio e venerdì 9 mattina prima del funerale.

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I funerali

I funerali si svolgeranno venerdì 9 luglio nella chiesa di Santa Maria in Ara Coeli dalle 12. 
«Chiedo a tutti i suoi fan, in Italia, nel mondo, nelle chiese dei piccoli paesini come in quelle delle grandi città, di darsi appuntamento alle ore 12 di questo venerdì, per offrire tutti insieme l'ultimo saluto virtuale a Raffaella», è il messaggio commovente lanciato ieri da Sergio Japino, per anni compagno dell'artista scomparsa. 

 

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