Putin, dall'odore al “copione” sul tavolo: la cena con l'ex consigliera Usa. «Fu una performance»

A raccontare l'episodio è Fiona Hill, ex funzionaria del Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti specializzata in affari russi e consulente per il Cremlino

Putin, dall'odore al copione sul tavolo: la cena con l'ex consigliera Usa. «Fu una performance»
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Mercoledì 18 Maggio 2022, 15:09 - Ultimo aggiornamento: 20 Maggio, 13:15

Una cena con Putin. Un'esperienza che ha lasciato il segno a Fiona Hill, ex funzionaria del Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti specializzata in affari russi ed europei e consulente per il Cremlino sotto la presidenza Donald Trump. Hill ha raccontanto al programma "Desert Island Discs" della BBC Sounds com'è stato sedersi accanto allo zar durante un cena. Ecco che dalle parole della cremlinologa viene fuori, ancora una volta, un'immagine piuttosto bizzarra del presidente russo. Putin viene descritto come un uomo pieno di manie e ossessioni, attento ad ogni dettaglio, sempre vigile e concentrato sulla sua sicurezza personale. Ma non solo. Dall'intervista della Hill emergono anche circostanze piuttosto bizzarre. 

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IL RACCONTO 

«Ho notato subito il modo in cui una piccola vena pulsava sul lato sinistro della sua faccia», ha detto l'ex funzionaria statunitense. Accortasi anche dell'«orologio molto costoso» di Putin, la cremlinologa riporta un particolare piuttosto curiso. Lo zar consultava dei documenti scritti con lettere enormi che lei stessa è riuscita a leggere: «Potevo vederli molto bene, si trattava di una sorta di scaletta nella quale c'era scritto chi era chi e cosa avrebbe dovuto dire in determinate occasioni». Ancora, la Hill ha osservato che Putin «non ha mangiato né bevuto nulla» durante il pasto.

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Ma la cosa che di più ha colpito e impressionato l'ex funzionaria è stato il forte odore dello zar. «Ora, può sembrare davvero bizzarro, ma ho sentito il suo odore, come se si fosse appena lavato», ha detto Hill. «Non aveva acqua di colonia, ma era quasi come se fosse uscito da un bagno preparatorio speciale o qualcosa del genere, pochi momenti prima del nostro incontro». Emerge dunque una sorta di preparazione ad hoc: la sua immagine che proiettava agli altri doveva essere «sotto controllo. Ho pensato: 'Wow, guarda questo, è tutta una messa in scena. Ogni piccolo dettaglio di questa “performance” è studiato a tavolino».

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