Priscilla Salerno, un'attrice hard candidata alla Regione Lombardia. «Porterò l'educazione civica e sessuale a scuola»

«Da due anni nel NPSI sono responsabile della lotta alla violenza sulle donne, al revenge porn e ai rischi del web»

Priscilla Salerno, un'attrice hard candidata alla Regione Lombardia. «Porterò l'educazione civica e sessuale a scuola»
di Fausto Caruso
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Lunedì 28 Novembre 2022, 19:50 - Ultimo aggiornamento: 20:13

Tra i nomi che i cittadini lombardi potranno barrare alle prossime elezioni regionali ci sarà quello di Priscilla Salerno. 42 anni, nata a Salerno, imprenditrice e attrice per adulti, si definisce socialista e Cattolica e infatti ha scelto di candidarsi con il Nuovo Partito Socialista Italiano, dopo anni di impegno sociale, soprattutto contro la violenza sulle donne.

Innanzitutto, da candidata, sarà Priscilla Salerno o Fortunata Ciaco, il suo nome all'anagrafe?

«Priscilla Salerno, anche per un fatto di riconoscibilità perché sulla scheda ci sarà scritto Priscilla».

Perché la decisione di candidarsi?

«Perché sono stanchissima di far parte di un sistema che continua a non funzionare e di vedere a capo dell'ex locomotiva d'Italia persone che non l'hanno saputa gestire. La Lombardia è tra le regioni più importanti d'Italia, se non la più importante, per l'economia, la moda e lo spettacolo. Ora è diventata un far west, specialmente Milano. Io ho paura ad andare in giro da sola, non solo a piedi, anche in macchina ti possono scippare. È una regione che conosco molto bene avendo vissuto per anni tra Verona e Milano».

Perché il NPSI, partito recentemente staccatosi da Forza Italia?

«È una decisione che era nell'aria da un po' di mesi. È un partito meritocratico in cui mi rispecchio e da due anni sono la loro responsabile nazionale per la lotta alla violenza sulle donne, al revenge porn e per i rischi del web. È un partito storico con un'identità forte».

Sta pensando a una lista civica? Qualche altro partito ha dato disponibilità ad allearsi?

«Ho avuto delle proposte che stiamo valutando, ma più che con i partiti io vorrei un'alleanza con il popolo, vorrei una campagna elettorale fatta dalla gente. Devo capire di cosa hanno bisogno i cittadini. Quindi sì una lista civica ci sarà».

Ha in mente quale potrebbe essere il suo bacino di voti?

«Spero che la gente tutta capisca chi merita di stare alla presidenza. Fontana, il presidente uscente, non è più amato perché ha sbagliato moltissimo, ha fatto più morti lui con il Covid che il resto del mondo. Majorino lo hanno candidato perchè il Pd non sapeva chi mettere, Letizia Moratti (Terzo polo) è una persona di grande esperienza che ha fatto tutto, dovrebbe lasciare spazio ai giovani».

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Una campana candidata alla presidenza della regione Lombardia, che significherebbe in caso di elezione?

«Sarei la prima presidente donna della storia della Lombardia e per di più campana, sarebbe un'evoluzione enorme come la nostra presidente del Consiglio».

Il primo punto del suo programma?

«Stiamo già lavorando su sanità, educazione, trasporti e ambiente. Abbiamo pronta una proposta di legge per inserire l'educazione civica, sessuale e sanitaria nelle scuole. Siamo l'unico paese che non ce l'ha e si tratta di una direttiva europea. É importante informare i ragazzi sul senso civico, il sesso, le malattie e in generale la conoscenza del proprio corpo. Voglio ripartire dall'istruzione».

Il precedente che tutti hanno ricordato alla sua candidatura è Cicciolina, ex pornostar eletta in Parlamento con i radicali. Ritiene che il mondo sia cambiato dall'87? C'è il potenziale perché questa candidatura non venga vista solo come una provocazione?

«Di provocazione non c'è niente. Io ci sto mettendo anima, faccia, cuore e carriera, sono un'imprenditrice. Quando inizi un percorso devi lasciare quello precedente, perché altrimenti non fai bene nessuno dei due. Per quanto riguarda Cicciolina, chiediamoci quante donne senza né arte né parte, senza capacità hanno avuto ruoli di rilievo in Parlamento».

 

Lei è in campo nel politico e nel sociale da anni, soprattutto contro la violenza sulle donne. Ci parla del suo impegno al di là della candidatura?

«Sono nel sociale da 6 anni e in politica da 2. Ho iniziato quando è morta Tiziana Cantone (33enne napoletana morta suicida in seguito alla diffusione di suoi video intimi nel 2016, ndr). Mi sentivo di dare un aiuto sul fenomeno sconosciuto che era il revenge porn. Ho partecipato a convegni con migliaia di persone, sono andata a parlarne nelle scuole, tutto a mie spese. Ho aiutato giudici e avvocati affinché ci fosse una legge e una condanna fatta ad hoc. La legge è arrivata nel 2017 e per noi è stata una grandissima vittoria».

Sogniamo un momento ad occhi aperti. Siamo a marzo, lei è stata eletta e si trova a un tavolo con la premier Meloni: l'argomento di discussione?

«Prima di tutto scuola, sicurezza, sanità. Ci sarebbe da parlare ore con la presidente».

E invece da eventuale consigliera di opposizione come agirebbe?

«Farò fede al mio programma, ma mi farebbe piacere un confronto con una persona di esperienza, c'è sempre da imparare. Ad esempio collaborare con la signora Moratti sarebbe un onore».

Cosa vuole dire a chi vede questa notizia solo come: “la pornostar si candida”?

«È sempre specificato la pornostar, ma io sono una donna pensante. Non mi pare che quando si candida un altro ripetano sempre “l'avvocato”, “il giudice”, o “quello che vende le bibite allo stadio”. A me non interessa perché non sputo nel piatto dove ho mangiato, ma non vedo l'ora di iniziare con i comizi per far conoscere le mie idee. Poi se vogliono vedere un mio film sicuramente è meglio rispetto a guardare quelli degli altri, che fanno schifo. Almeno imparano come si tratta una donna».

Continuerà a seguire la Salernitana, la sua squadra de cuore, anche da eletta?

«Amala sempre e comunque».

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