O. J. Simpson oggi è un uomo libero. Lo sport, le vicende giudiziarie, il cinema

L'atleta diventato star del cinema è stato assolto per il brutale omicidio della sua ex moglie Nicole Brown e del suo amante Ron Goldman nel 1995

O. J. Simpson
di Leonardo Jattarelli
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Mercoledì 15 Dicembre 2021, 16:12 - Ultimo aggiornamento: 16:20

O.J. Simpson è ora un uomo libero, con tre mesi di anticipo grazie alla buona condotta riconosciutagli dalle autorità in Nevada. Condannato nel 2008 per un furto di cimeli sportivi (con minaccia armata), l’attore ed ex campione di football americano era finito prima in carcere e poi in libertà condizionata, regime dal quale è uscito il primo dicembre. Il suo avvocato non ha rivelato i futuri piani della star, che negli ultimi anni ha vissuto a Las Vegas, dove giocava a golf e twittava sullo sport. 

I precedenti


Il 13 giugno 1992 furono ritrovati i cadaveri della ex moglie trentacinquenne di Simpson, Nicole Brown, dalla quale aveva divorziato nel 1992, e dell’amico Ronald Lyle Goldman. Simpson fu accusato dell’omicidio ma fu assolto nel 1995 al termine di un controverso processo; fu poi giudicato colpevole nella causa civile intentata dalle famiglie delle vittime due anni dopo.
L’8 marzo 2004 invece il canale televisivo via cavo DirecTV accusò Simpson davanti a una Corte Federale di Miami di uso illegale di apparecchiature elettroniche per captare abusivamente il segnale televisivo. Simpson venne condannato al risarcimento di 25.000 dollari alla compagnia, oltre a pagarne altri 33.678 per spese processuali e parcelle agli avvocati.

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Il 16 settembre 2007 vierne ancora arrestato per furto con scasso, accusato, insieme a quattro amici, di aver rubato da una stanza d’albergo a Las Vegas dei cimeli che, a suo dire, gli erano stati a sua volta sottratti tempo prima. Simpson sostenne di non essere entrato con un’arma da fuoco nella stanza d’albergo pur ammettendo di aver portato via diversi oggetti che, a suo avviso, gli appartenevano di diritto. Si trattava di articoli dal “valore affettivo” risalenti agli inizi degli anni novanta, quando era una stella sportiva. Gli inquirenti inizialmente si limitarono a confermare che Simpson e altre quattro persone erano state interrogate nel quadro delle indagini sul furto. Nel gennaio 2008 Simpson tornò in carcere a Las Vegas per scadenza dei termini di libertà su cauzione e il 4 ottobre 2008, dopo tredici ore di camera di consiglio, la giuria lo riconobbe colpevole di rapina e sequestro di persona per l’irruzione nella camera d’albergo.

Al processo, Simpson ammise di aver organizzato una finta vendita di cimeli per indurre i commercianti a portare con sé gli oggetti, dei quali poi si impossessò, ma negò che lui o alcuno dei suoi complici avessero delle armi. Fu però incastrato dalla confessione di uno dei suoi complici, che nel patteggiare con la polizia ammise di aver portato, insieme ad altri, una pistola e di averla mostrata ai commercianti. Il 5 dicembre 2008 Simpson venne condannato a trentatré anni di carcere per rapina e sequestro di persona di cui i primi nove senza possibilità di libertà vigilata.
È uscito di prigione il 1º ottobre 2017 per scontare i successivi anni in libertà vigilata; la decisione venne confermata il 20 luglio 2017 da una commissione al termine di un’udienza durata meno di mezz’ora.

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Il ritratto


O. J. Simpson nasce a San Francisco da Eunice Durden (1921-2001), amministratrice ospedaliera, e Jimmy Lee Simpson (1920-1986), chef e custode in una banca; il padre era una famosa drag queen della zona di San Francisco; farà coming out solo poco tempo prima della morte per Aids. I nonni materni, Dennis Dan Durden e Patsy Sewell, erano originari della Louisiana, mentre fu la zia a dargli il nome Orenthal, essendo fan di un noto attore francese. Ha un fratello, Melvin Leon “Truman” Simpson, e due sorelle, Shirley Simpson-Baker e Carmelita Simpson-Durio, deceduta.
Considerato uno dei più grandi giocatori nella storia del football, tanto da essere stato inserito nella Pro Football Hall of Fame, Simpson ha frequentato l’Università della California meridionale (USC), dove ha giocato per gli USC Trojans e ha vinto l’Heisman Trophy nel 1968; da professionista ha militato per undici stagioni nella National Football League (NFL) con i Buffalo Bills dal 1969 al 1977 e con i San Francisco 49ers dal 1978 al 1979. Nel 1973 è diventato il primo giocatore a correre per più di duemila iarde in quattordici partite della stagione.

Conclusa la carriera sportiva, O. J. Simpson si è dedicato al cinema: raggiungendo un ulteriore livello di fama grazie al ruolo dell’agente Nordberg nella serie de "Una pallottola spuntata". Parallelamente, come detto, fu al centro di uno dei più famosi casi di cronaca nera: fu accusato di aver ucciso l’ex moglie Nicole Brown e l’amico Ronald Goldman, venendo poi assolto. Nel 2008 è stato condannato a trentatré anni di carcere (dei quali nove senza libertà vigilata) per rapina a mano armata e sequestro di persona. È stato liberato il 1º ottobre 2017 e, dopo il regime di libertà vigilata, oggi è un uomo libero.

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