Nadia Toffa, due anni fa la morte della «guerriera» delle Iene. Diceva: «La fragilità non è una debolezza»

Nadia Toffa, due anni fa la morte della «guerriera» delle Iene. Diceva: «La fragilità non è una debolezza»
di Alessio Esposito
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Venerdì 13 Agosto 2021, 09:26 - Ultimo aggiornamento: 27 Settembre, 14:37

Era il 13 agosto 2019 quando Nadia Toffa ci lasciava. L'inviata e conduttrice della trasmissione Le Iene si è spenta esattamente due anni fa a causa di una forma molto aggressiva di tumore al cervello. Aveva 40 anni. «Due anni senza di te», scrive oggi il profilo ufficiale dello storico format di Italia 1.

Nadia Toffa, la malattia e la battaglia contro il cancro

La storia di Nadia Toffa ha commosso e appassionato l'Italia, che ha seguito passo dopo passo la battaglia della «guerriera» contro quel male che si è manifestato per la prima volta il 2 dicembre 2017. Quel giorno un malore la coglie mentre sta lavorando a un servizio de Le Iene a Trieste. Trasportata d'urgenza all'ospedale di Cattinara e poi in elicottero - messo a disposizione da Berlusconi - al San Raffaele di Milano, le sue condizioni appaiono immediatamente complicate. La diagnosi una mazzata: glioblastoma, un tumore cerebrale.

Nadia però non demorde, comincia le cure e due mesi dopo è già di nuovo in studio a condurre Le Iene. La sua storia, anche grazie ai social, diventa di dominio pubblico e tiene gli italiani incollati agli schermi. La conduttrice si racconta in un libro, «Fiorire d’inverno» (Mondadori, 2018), diventando così un riferimento per tutte le persone alle prese con una malattia: «Ho sempre creduto che la vita fosse disporre sul tavolo, nel miglior modo possibile, le carte che ti sei trovato in mano. Invece all’improvviso ne arriva una che spariglia tutte le altre, e la vita è proprio come ti giochi quell’ultima carta… La malattia, l’avere bisogno di aiuto, mi hanno costretto a riprendere contatto con la mia parte più tenera e indifesa, quella più umana. Era come se mi fossi dimenticata che la fragilità non è una debolezza, ma è la condizione dell’essere umano ed è proprio lei che ci protegge, perché ci fa ascoltare quello che proviamo, quello che siamo, nel corpo e nel cuore».

La positività, il sorriso contagioso e l'allegria di Nadia diventano un esempio per tanti. Fra una chemio e l'altra, la Toffa continua ad andare in televisione, diventando per tutti la «guerriera». Ma non tutte le storie hanno un lieto fine. A luglio del 2019 le sue condizioni di salute peggiorano, Nadia è costretta al ricovero ed a saltare la conduzione dell'ultima puntata delle Iene. Il 13 agosto, poi, la notizia che nessuno avrebbe voluto sentie: Nadia non c'è più.

Nadia Toffa, l'addio e la Fondazione

La trasmissione di Italia Uno la salutò così: «Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi. Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la nostra Toffa, la più tosta di tutti. Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta: il cancro. Non ci resta che sperare che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto. Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso potrebbe consolarci. Niente per noi sarà più come prima».

Oggi Nadia e i suoi ideali continuano a vivere con la fondazione che porta il suo nome, a sostegno della «ricerca contro il cancro ed essere vicini agli ultimi, ai bisognosi, alle persone più deboli e indifese, in linea con la volontà di Nadia che si è sempre battuta per dare voce a chi non ne aveva».

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