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Morto Raoul Casadei, chi era: da "Romagna mia" a "Ciao Mare"

Raoul Casadei, morto il re del liscio: «Da maestro ad antesignano degli anchormen di oggi»
di Mattia Marzi
4 Minuti di Lettura
Sabato 13 Marzo 2021, 13:33 - Ultimo aggiornamento: 16:56

Nel 2021 non si balla più e non si fa festa, le balere sono chiuse e chissà quando riapriranno. E il liscio ha perso il suo re, Raoul Casadei, scomparso stamattina all'ospedale Bufalini di Cesena dove dal 2 marzo lottava contro il Covid-19: aveva 83 anni. Dire mito è dire poco. Parla la sua storia. Che è quella di un gigante, in barba agli snob che considerano da sempre il liscio un genere di serie b, se non di serie c: "Sono stato l'antesignano degli anchormen di oggi. A differenza degli altri che salivano sul palco, cantavano e se ne andavano, io intrattenevo con racconti e aneddoti, con il linguaggio semplice e immediato che avevo imparato ad usare con i bambini a scuola. E poi facevo ballare. Soprattutto quelli che non sapevano farlo, oggi lo chiamerei social-ballo", raccontava.

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Leggenda

In Romagna l'Orchestra Casadei è stata ed è ancora oggi leggenda. Fu il grande Secondo Casadei a fondarla e il nipote Raoul ne prese in mano la conduzione nel 1971, dopo la morte dello zio. Fino ad allora il complesso, attivo addirittura dal 1928, era stato una realtà pressoché locale. L'abilità di Raoul Casadei fu quella di rendere l'Orchestra un fenomeno pop. Lo fece facendola partecipare a manifestazioni come il Festivalbar, il Festival di Sanremo e Un disco per l'Estate, portando il liscio fuori dai confini della Romagna. Il primo successo da classifica dell'Orchestra Casadei fu "Ciao mare", che l'ensemble suonò sul palco del Festivalbar nel 1973: quell'anno tra gli ospiti della kermesse ideata da Vittorio Salvetti, tra i primi personaggi dell'industria dello spettacolo a non storcere il naso di fronte alla musica suonata da Casadei e soci, c'erano anche i Bee Gees, Paul McCartney e Elton John.

La canzone diventò una hit da centinaia di migliaia di dischi venduti. E per l'Orchestra Casadei cominciarono ad arrivare richieste su richieste da ogni sala da ballo italiana. "Negli Anni '60 facevo il maestro elementare. Poi ho raccolto l'eredità di mio zio e all'inizio degli Anni '70 ho avuto un successo incredibile. Da solo vendevo più dischi di tutti quelli che erano nella mia casa discografica, la Produttori Associati, che vantava gente del calibro di Fabrizio De Andrè. Facevo 300/350 concerti l'anno. Incredibile", avrebbe raccontato molti anni più tardi.

I componenti si spostavano da una città all'altra durante la tournée a bordo di un pullmino, ritratto anche nella foto di copertina di un numero di TV Sorrisi e Canzoni: "Esplode il liscio in Italia". Fu lo stesso Salvetti a portare a Sanremo l'organico, l'anno successivo, condividendo la direzione artistica della manifestazione con Gianni Ravera e Elio Gigante. Sul palco della manifestazione, che si svolgeva ancora al Casinò di Sanremo, l'Orchestra Casadei fece ascoltare "La canta", interpretata da Edgardo Gelli e Rita: l'ensemble fu eliminata prima della finale, ma la popolarità dell'Orchestra continuò a crescere. Come confermò la partecipazione al "Disco per l'estate" del 1975 con "Giramondo", il film "Vai col liscio" di Giancarlo Nicotra ( Casadei eseguiva diversi brani tra cui "Concerto popolare", sigla dei titoli di testa del film), l'esibizione al Giro d'Italia del 1976, la sigla dell'edizione 1978 di "Domenica in", "E viene sabato e poi domenica".

Quando, forse anche a causa dell'esplosione della Disco music, la popolarità dell'Orchestra Casadei cominciò a scemare, Raoul cominciò a farsi da parte, continuando però a dirigere l'ensemble da dietro le quinte, fino a cedere negli Anni '90 il timone al figlio Mirko Casadei, al quale spettò il compito di rinnovare il gruppo anche attraverso un ricambio di musicisti. Mauro Ferrara e Moreno "il Biondo" Conficconi uscirono dall'Orchestra Casadei per fondare l'Orchestra Grandi Eventi: oggi fanno parte dei componenti degli Extraliscio, la band appena vista in gara al Festival di Sanremo 2021. Nel 2006 Raoul Casadei non riuscì a resistere alla tentazione di diventare un personaggio tv: lo fece partecipando, a 69 anni, al reality show "L'isola dei famosi", ma fu eliminato dopo poche puntate. Nel 2016 fu protagonista della serie tv "A caccia con Raoul", in onda sull'emittente Caccia Tv.

 

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