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Mino Raiola, malattia, l'intervento a gennaio e il lungo ricovero al San Raffaele di Milano

Mino Raiola, la malattia contro cui ha combattuto fino alla fine
di Alessandro Rosi
4 Minuti di Lettura
Sabato 30 Aprile 2022, 16:26 - Ultimo aggiornamento: 2 Maggio, 07:47

La malattia di Mino Raiola rimane avvolta dal mistero. Nell'annuncio della morte dato oggi su twitter dalla famiglia non c'è nessuna menzione contro quale patologia l'ex procuratore stesse lottando. Solo «ha combattuto fino alla fine». E poi: «Ci mancherà per sempre, il suo progetto di rendere il mondo del calcio un mondo migliore per i calciatori sarà portato avanti con la stessa passione. Ringraziamo di cuore coloro che ci sono stati vicini e chiediamo a tutti di rispettare la privacy di familiari e amici in questo momento di grande dolore». Eppure alcune indiscrezioni sullo stato di salute dell'ex agente di giocatori del calibro di Ibrahimovic e Pogba erano trapelate in passato.

Mino Raiola è morto, l'annuncio della famiglia: «Ha combattuto fino alla fine»

Mino Raiola, la malattia

Mino Raiola lo scorso 12 gennaio era stato operato all'ospedale San Raffaele di Milano per una presunta malattia polmonare, non legata al Covid. Queste le voci che circolavano. Il procuratore, tuttavia, aveva precisato sui propri profili social: «Mino Raiola è stato sottoposto a controlli medici ordinari che hanno necessitato di anestesia. Si tratta di controlli programmati, non c’è stato nessun intervento d’urgenza». Poi però la Bild, pochi giorni dopo, aveva annunciato di un ricovero in terapia intensiva con un quadro clinico molto complicato (e in aggravamento). Ma l'ufficio stampa di Raiola aveva prontamente smentito la notizia. Episodio che è accaduto anche ieri, quando già si parlava della sua morte.

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La notizia della morte smentita

Durante la giornata di ieri era circolata la notizia della morte di Mino Raiola. Ma nel pomeriggio era arrivata la clamorosa dichiarazione del procuratore attraverso twitter: «Stato di salute attuale per chi lo chiede: incazzato visto che è seconda volta che mi uccidono in quattro mesi. Sembra che sono in grado di resuscitare». Anche il professore Zangrillo, direttore del Dipartimento di anestesia e terapia intensiva dell'ospedale San Raffaele di Milano, aveva dichiarato: «Sono indignato dalle telefonate di pseudogiornalisti che speculano sulla vita di un uomo che sta combattendo». Poi, oggi, la notizia ufficiale della morte. Tra le indiscrezioni sulla malattia, anche la possibilità che stesse lottando contro un tumore.

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Il "re" de procuratori

Lo chiamavano il "re" dei procuratori. Mino Raiola ha curato gli interessi dei fenomeni del calcio. Da Pavel Nedved a Zlatan Ibrahimovic, ma anche Haaland, Donnarumma, Pogba, Verratti, Mkhitaryan e De Ligt. Indimenticabile il rapporto con Mario Balotelli: tra i tanti trasferimenti non si può scordare il primo, dall'Inter al Manchester City per 29,5 milioni di euro. Ci sono poi storie che non sono andate a buon fine, come quella con Lorenzo Insigne, l'attuale capitano del Napoli che ha concluso il suo rapporto con Raiola nel 2020. 

 

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