Max Pezzali: «Il divorzio da Cecchetto? Volevo avere maggiore controllo sulla mia carriera»

Parla il cantautore, domani e venerdì al Palaeur di Roma

Max Pezzali: «Il divorzio da Cecchetto? Volevo avere maggiore controllo sulla mia carriera»
di Mattia Marzi
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Mercoledì 7 Dicembre 2022, 07:18 - Ultimo aggiornamento: 07:36

«C'è il mio secondo tempo e non voglio perderlo, perché io un po' mi sento come all'inizio dello show», cantava nel 2011 sul palco dell'Ariston, in gara al Festival di Sanremo, raccontando la sua rinascita dopo anni di crisi. Non c'è due senza tre: il terzo tempo della sua carriera Max Pezzali l'ha inaugurato quest'estate, celebrando i suoi trent'anni di carriera insieme ai 120 mila spettatori dei suoi due concerti a San Siro, dove è tornato a condividere il palco con l'ex sodale ai tempi degli 883 Mauro Repetto. Una festa proseguita in queste settimane con la serie di concerti tutti sold out nei palasport Max 30 #Hitsonly, della quale quelli di domani e venerdì al Palazzo dello Sport di Roma rappresentano gli ultimi appuntamenti (il tour riprenderà a marzo): «La struttura dello show rimane sostanzialmente immutata rispetto a San Siro, anche se abbiamo adattato le dimensioni del palco al diverso spazio a disposizione nei palazzetti che ci ospitano. Sarà un lungo viaggio attraverso i 30 anni della mia storia artistica, ripercorsi con la musica delle canzoni e con le immagini sugli schermi».
LA SCALETTA
Un po' come eravamo e un po' I migliori anni, per intenderci. Da Sei un mito a Con un deca, passando per Rotta x casa di Dio, Hanno ucciso l'Uomo Ragno, La regola dell'amico, Nessun rimpianto, Gli anni, Una canzone d'amore, Come mai, Lo strano percorso, fino ad arrivare a L'universo tranne noi: la scaletta è una sfilza di hit. Il concerto è una festa intergenerazionale: «Questi brani sono come figli nati in cantina da qualche accordo su una tastiera e qualche parola su un quaderno, cresciuti fino a diventare colonna sonora della vita di tante persone». Rispetto ai due show a San Siro, stavolta sul palco Mauro Repetto non ci sarà.

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LA LOCANDINA
Se nella locandina delle serate-revival milanesi era presente il marchio 883, in quella dei concerti nei palasport c'è un nuovo marchio: Max 3.0. Le celebrazioni per il trentennale di carriera di Pezzali hanno coinciso con il clamoroso divorzio del cantautore con gli storici produttori e manager Claudio Cecchetto e Pier Paolo Peroni: «Volevo avere un maggiore controllo della mia carriera, sia dal punto di vista creativo che gestionale. Ad un certo punto è normale voler andare via di casa. C'è chi se ne va a 20, chi a 30. E chi, come nel mio caso, lo fa a 54», la versione di Pezzali. Sul palco è accompagnato da Davide Ferrario (chitarre, sintetizzatori, programmazioni), Giorgio Mastrocola (chitarra), Lorenzo Poli (basso), Giordano Colombo (batteria) e Ernesto Ghezzi (tastiere).

 


Da I Cani di Niccolò Contessa ai Pinguini Tattici Nucleari, in molti guardano all'ex 883 come a un anticipatore del linguaggio del nuovo cantautorato: «Chi ci criticava negli Anni del Boom veniva dalla stagione del grande cantautorato: non poteva essere entusiasta di quel mondo poco profondo e superficiale, attento solo agli amori e alle amicizie, alla provincia, cantato da noi sorride lui eppure un verso come tappetini nuovi, Arbre Magique è puro zeitgeist: lo spirito del tempo di quegli anni».

Palazzo dello Sport, Piazzale Pier Luigi Nervi 1. Domani e venerdì, ore 21.
 

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