Lady Diana, l'intervista della Bbc nel 1995 fu ottenuta con l'inganno, ma Scotland Yard non aprirà un'inchiesta penale

Lady Diana, l'intervista della Bbc nel 1995 fu ottenuta con l'inganno, ma Scotland Yard non aprirà un'inchiesta penale
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Mercoledì 15 Settembre 2021, 20:34 - Ultimo aggiornamento: 22:35

Lady Diana, non vi sarà un'inchiesta penale a proposito della storica intervista del 1995 di Martin Bashir, allora giornalista della Bbc, alla principessa sulla crisi matrimoniale con l'erede al trono Carlo. Un'intervista che sarebbe stata ottenuta ingannando la famiglia della principessa, come è emerso dal rapporto di Lord Dyson, alto magistrato a riposo.

Scotland Yard ha considerato i nuovi elementi contenuti nel documento, ma non intende comunque procedere con una azione a scoppio ritardato, ribadendo di fatto la sua intenzione espressa lo scorso marzo, due mesi prima della pubblicazione del report. In un comunicato della Met Police si legge che non è stata riscontrata alcuna attività che possa costituire un reato.

Intervista a Lady D, nessuna inchiesta penale

Nel maggio scorso l'uscita del rapporto dell'ex magistrato sull'incontro trasmesso dalla Bbc durante il quale Lady D fece clamorose rivelazioni sulla sua crisi matrimoniale con l'erede al trono Carlo: si trattò di "un inganno" ordito ai suoi danni dal giornalista Martin Bashir. 

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Il raggiro fu realizzato attraverso falsi documenti - mostrati alla stessa Diana e a suo fratello, per alimentarne il risentimento - su fantomatici controlli e iniziative spionistiche attribuite alla famiglia reale nei suoi confronti.

 


 Bashir, all'epoca, espresse rammarico e si cosparse il capo di cenere. Mentre il conte Spencer - che da tempo invocava trasparenza sull'accaduto al pari di William e Harry, i figli di Carlo e Diana - aveva anticipato l'uscita del rapporto Dyson pubblicando su Twitter una foto familiare giovanile con la sorella in bianco e nero, corredata da una breve chiosa - "certi legami vanno molto indietro del tempo" - come a voler rendere omaggio sia a Lady D sia a quest'atto di giustizia, pur tardivo, rispetto alla strumentalizzazione mediatica della sua vicenda.

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