Kelly Preston tra amore e dolore: la storia con Travolta, il dramma del figlio, Scientology

Lunedì 13 Luglio 2020
Kelly Preston tra amore e dolore: la storia con Travolta, il dramma del figlio, Scientology

Kelly Preston e John Travolta, una storia d'amore da film. Il cinema come la vita e viceversa. L'attrice, morta la scorsa notte dopo due anni di battaglia contro un tumore al seno, aveva conosciuto la star di Pulp Fiction durante un provino per il film Gli esperti americani. «Ero sola in una saletta d’attesa, all’improvviso è apparso lui con un labrador e un golden retriever al guinzaglio: mentre entrava nella stanza il tempo si è fermato», ha raccontato in una recente intervista.
Lei era sposata con l’attore Kevin Gage, ma lì capì che non sarebbe durata: «Era come la scena al rallentatore di un film. L’ho guardato e ho pensato: mio dio, sono nei guai! Mi ha colpito perché era solare, gentile e carismatico: come un grande regalo». Al momento però non accadde nulla. Kelly e John si sarebbero innamorati due anni dopo proprio sul set di quel film, a breve distanza dal divorzio di lei, nel 1987. «Ho poi scoperto che un’amica di John, che frequentavo anch’io da poco», racconta Kelly, «sapendo che doveva incontrarmi per la prima volta gli disse: stai per conoscere una ragazza, perderai la testa per lei e la sposerai».

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Dal giorno del loro matrimonio, il 12 settembre 1991, non si sono più lasciati. Kelly Preston, dopo un certo successo negli anni Ottanta (I gemelli) e Novanta (Jerry Maguire), si è dedicata ai tre figli avuti con Travolta, lavorando soprattutto in tv. Sul segreto del loro matrimonio, nonostante a Hollywood per anni correvano voci che Travolta fosse gay, spiegava: «Essere sposati per 26 anni nel mondo del cinema è come esserlo per 60 nel mondo normale. Direi che il nostro segreto è avere molte cose in comune: empatia, essere gentili e occuparci degli altri, amore per il gioco e le risate. Ci siamo completati, ci amiamo e comunichiamo, ma non viene tutto da sé. Se vuoi far funzionare un matrimonio devi lavorarci tutti i giorni, giocare e divertirti insieme, stare coi figli. Non soltanto amo John, lui mi piace e mi fa ridere. Ma ogni giorno bisogna in qualche modo ricreare la magia di quando ti innamori». Nel 2009 la morte a 16 anni del primogenito Jett, ma l'attrice e modella non ha mai voluto parlato apertamente di questo lutto. Sicuramente si è rifugiata in Scientology. «È la nostra religione, non c’è nulla di strano nel farne parte, è come essere cattolici, musulmani o induisti. Ne seguiamo i principi, che ci aiutano a vivere una vita più felice e pacifica e a essere gentili con gli altri. Non c’è nulla di misterioso attorno alla nostra Chiesa. Può constatarlo da sé».
Sui figli diceva: «Io e John siamo d’accordo nel lasciare che decidano loro del proprio futuro. Ben (8 anni, ndr) passa dal desiderio di essere dottore ad astronauta, ginnasta, chef, poliziotto e attore, mentre Ella (18 anni, ndr) è già decisa a voler recitare e ha anche molto talento. Noi cerchiamo di non infrangere i loro sogni». 
 

 

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