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James Caan, morto a 82 anni il “figlio” del Padrino" e la star di Rollerball. Chi era

James Caan, morto a 82 anni l'attore che interpretò il figlio del Padrino
3 Minuti di Lettura
Giovedì 7 Luglio 2022, 19:26 - Ultimo aggiornamento: 8 Luglio, 11:32

James Caan, morto l'attore che interpretò il figlio del Padrino Marlon Brando. James Edmund Caan, 82 anni, nato a New York, è divenuto celebre per l'interpretazione di Santino "Sonny" Corleone, rabbioso e violento primogenito di Don Vito Corleone, nel film Il padrino (1972) diretto da Francis Ford Coppola, per la quale l'attore ricevette una candidatura al premio Oscar per "miglior attore non protagonista". La scena dell'agguato al casello autostradale in cui Sonny viene trucidato a raffiche di mitra Thompson resta una delle più violente nella storia del cinema, con Coppola che riesce a giustificare ognuna delle pallottole che crivellano James Caan, destinato poi a resuscitare per un brave flash back nel secondo capitolo della saga mafiosa. Poi l'attore, dopo tutto quel sangue, dimostrò anche una trascinante verve brillante. 

James Caan era nato a New York, nel Bronx, in un famiglia di immigrati dalla Germania: inizialmente, partendo una situazione molto precaria,  si è fatto strada nella vita grazie al talento nel basaball che gli aveva fruttato un borsa di studio per il college. Poi la decisione di tentare il tutto per tutto con la recitazione sotto le ali di Sanford Meisner. Una decisione fortunata. Tra i suoi film più famosi, oltre al Padrino a cui partecipò con il tragico personaggio di "Sonny", "Misery non deve morire", "Quell'ultimo ponte", "Rollerball", "Marlowe", "Dogville".   

 

«E' con grande tristezza che vi informiamo della morte di Jimmy la sera del 6 luglio», ha annunciato la famiglia di James Caan in un tweet pubblicato sull'account dell'attore. Il suo manager ha confermato la notizia all'Afp.

Quattro mogli, cinque figli, una piccola carriera anche da regista e pase per la depressione fra un film e l'altro con qualche indulgenza alla cocaina. Nel 1990 avrebbe meritato l'Oscar quantomeno insieme a Kathy Bates per Misery non deve morire, un thriller capolavoro: la statuetta va però solo all'attrice.

Incredibile anche la serie di film rifiutati:  da Qualcuno volò sul nido del cuculo al Il braccio violento della legge, da Incontri ravvicinati del terzo tipo a Kramer contro Kramer, da Apocalypse Now a Blade Runner, da Love Story e Superman, pellicole cariche di Oscar.

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