«Giulia Tramontano uccisa in casa», l'effetto del luminol sul pavimento del salotto: tracce di sangue ovunque

La scientifica ha rilevato un'abbondante presenza di sangue nel salone della casa dove la vittima viveva col fidanzato Alessandro Impagnatiello, il barman accusato del suo omicidio

Omicidio Giulia Tramontano, rilevate tracce di sangue nel salone dove conviveva col fidanzato Alessandro Impagnatiello, accusato del suo omicidio
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Giovedì 23 Maggio 2024, 14:15 - Ultimo aggiornamento: 15:52

Nuove prove rilevate sul pavimento della casa di Senago, dove Giulia Tramontano, la 29enne napoletano viveva assieme al fidanzato Alessandro Impagnatiello, accusato del suo omicidio. La scientifica ha rilevato un'abbondante presenza di sangue nella sala dell'appartamento, che nemmeno una accurata pulizia è riuscita a cancellare. Giulia Tramontano, quindi, la sera del 27 maggio scorso è stata uccisa lì, nel soggiorno. Lo ha confermato in aula il responsabile della scientifica dei carabinieri di Milano sentito come testimone al processo in cui è imputato Alessandro Impagnatiello, l'ex barman, che ha confessato di aver accoltellato la compagna al settimo mese di gravidanza.

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L'udienza

L'investigatore ha mostrato delle slide per spiegare i rilievi fatti sull'auto, nell'abitazione, nel garage e nella cantina.

Nell'auto di Impagnatiello è stata riscontrata «una fortissima luminescenza nel pianale del baule. È durata più di due minuti», ha affermato il ris riferendosi agli accertamenti con il luminol. Nell'appartamento, il pavimento della sala si è illuminato «quasi a giorno», non sono state trovate tracce di sangue invece né sul divano né sul tappeto. E questo perchè il primo, al momento dell'omicidio, era stato «a mio avviso probabilmente coperto con un telo mai ritrovato» e il secondo «tolto dal pavimento».

L'uomo ascoltato in tribunale, inoltre, ha aggiunto di aver trovato «flaconi di ammoniaca e candeggina, sacchi di plastica e guanti», materiale, secondo la ricostruzione, usato per ripulire la scena del delitto e per sbarazzarsi del corpo di Giulia. È stato poi sentito un altro investigatore chiamato a deporre sulle tracce di sangue cadute dopo il trascinamento del cadavere, che Impagnatiello ha cercato anche di bruciare, sulle scale della palazzina e tra la cantina e il garage.

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