Giovanni Maspero arrestato, il proprietario del ristorante stellato «I Tigli in Theoria» a Como accusato di bancarotta e frode: debiti di oltre 100 milioni

L'indagine della GdF di Como è partita dopo che la Procura aveva chiesto il fallimento delle società dell'imprenditore

Giovanni Maspero arrestato, il proprietario del ristorante stellato «I Tigli in Theoria» a Como accusato di bancarotta e frode: debiti di oltre 100 milioni
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Mercoledì 27 Aprile 2022, 12:40 - Ultimo aggiornamento: 16:37

L'imprenditore Giovanni Maspero è stato sottoposto agli arresti domiciliari. L'accusa è di bancarotta fraudolenta per distrazione e frode fiscale. È il titolare del ristorante "Tigli in Thoeria", lussuoso locale del centro di Como, premiato anche quest'anno con una stella dalla guida Michelin. Oltre ad emettere l'ordinanza restrittiva, il gip di Como ha disposto il sequestro preventivo di quasi 18 milioni di euro nonché delle quote di una srl in liquidazione intestata all'indagato.

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L'accusa a Maspero

Sottrazione di 20 milioni di euro dal patrimonio di varie società e oltre 100 milioni di euro di esposizione con l'erario. Sono le accuse che hanno portato questa mattina agli arresti domiciliari per i reati di bancarotta fraudolenta e frode fiscale Giovanni Maspero, imprenditore comasco attivo in diversi campi, titolare del ristorante stellato Tigli in Theoria di Como, nonché notissimo velista, patron della seconda spedizione di Azzurra del 2009 verso la Coppa America.

L'indagine del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza è partita dopo che la Procura di Como - titolare dell'inchiesta - aveva chiesto il fallimento della società Prima Comunicazione srl, della quale Maspero era amministratore unico, esposta con l'erario per oltre 20 milioni di euro. La srl si era fusa per incorporazione nella Giovanni Maspero & C srl, attualmente a procedura di concordato preventivo. Particolarmente complesso il quadro accusatorio. Secondo la Procura comasca l'imprenditore avrebbe distratto dal patrimonio di Prima Comunicazione 17,6 milioni di euro attraverso una serie di bonifici privi di titoli giustificativi, disposti in favore di dieci società diverse ma riconducibili o controllate da Maspero stesso: quattro società in accomandita semplice, una Spa e cinque Srl.

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L'imprenditore è inoltre accusato di avere provocato lo stato di insolvenza della Prima Comunicazione srl, omettendo di pagare l'erario per un ammontare di 23 milioni e occultando le reali perdite aziendali, inserendo a bilancio crediti in parte inesistenti. Gli è poi contestato di avere sottratto 13 milioni di euro dal pagamento di imposte, destinandoli a se stesso o a società a lui riconducibili. La Procura ha inoltre reso noto che, oltre che per i reati contenuti dell'ordinanza di custodia cautelare, sta procedendo per l'autoriciclaggio di 3,3 milioni di euro provenienti da reati in materia fallimentare, e per una serie di omessi versamenti al fisco, circa 4,4 milioni di euro tra ritenute e Iva. In tutto, sottolinea in una nota il procuratore della Repubblica Nicola Piacente, «l'esposizione debitoria raggiunta dalle società coinvolte nell'indagine ammonta a oltre 100 milioni di euro per le sole imposte e contributi previdenziali di cui è stato omesso il versamento».

Giovanni Maspero, chi è 

Giovanni Maspero è un personaggio molto noto per via delle sue molteplici attività che svariano in diversi campi. Quella di ristoratore è una delle ultime: «Tigli in Theoria» è un ristorante di segmento molto alto, anche quest'anno premiato con una stella dalla Guida Michelin, che occupa un palazzo del 1400 nel pieno centro di Como, il «palazzetto del vescovo» Branda Castiglioni. Ma Maspero è notissimo in particolar modo nel mondo della vela. Prima come titolare del «Joe Fly Sailing Team» che ha gareggiato in tutto il mondo. Ma soprattutto era stato lui nel 2009 a rifondare il team «Azzurra» per inseguire il sogno dell'Americàs Cup con lo Yacht Club Costa Smeralda e un equipaggio interamente italiano, a partire dallo skipper Francesco Bruni. Azzurra vinse le prime regate della Louis Vitton Cup a Nizza, battendo anche la Nuova Zelanda, e finì quarta nella seconda fase della competizione ad Auckland. Ma l'esperienza professionale di Maspero svaria in molti campi, dalla rigenerazione degli smartphone ai laboratori di certificazione della sicurezza dei prodotti, fino, appunto, alla ristorazione

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