Francesca Neri: «Dormivo di giorno perché di notte il dolore è meno forte, ho pensato al suicidio»

Francesca Neri: «Dormivo di giorno perché di notte il dolore è meno forte, ho pensato al suicidio»
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Giovedì 4 Novembre 2021, 18:28 - Ultimo aggiornamento: 5 Novembre, 12:06

Franceca Neri si racconta a "Oggi è un altro giorno". L'attrice, che ha da poco pubblicato il libro "Come carne viva", ha parlato anche della cistite interstiziale cronica, la malattia che l'ha colpita alcuni anni fa e che ancora oggi - nonostante i grandi miglioramenti - non la abbandona completamente. Francesca Neri ha raccontato a Serena Bortone: «Mi sono isolata perché è una cosa che fanno molte delle persone affette da malattie croniche, la mia è la cistite interstiziale cronica. Sono malattie psicosomatiche e la maggior parte non è riconosciuta, hai paura di non essere creduta».

Francesca Neri e la cistite interstiziale: cos'è la malattia di cui soffre l'attrice

Francesca Neri, il racconto della malattia: la cistite interstiziale cronica

La moglie di Claudio Amendola ha aggiunto: «Comincia una spirale in cui vai sempre più giù, vivi alla giornata sapendo a che ora avrai il dolore più forte, sapendo che non c’è una cura ma la comprensione di tutto ciò che può essere la causa scatenante. Il regalo più grande che mi ha fatto la malattia è stato però la possibilità di fare un viaggio dentro di me, conoscere il mio lato oscuro e capire cosa mi aveva portato alla malattia».

 

«Dormivo di giorno perché di notte il dolore è meno forte»

Quella di Francesca Neri è stata una vera e propria battaglia: «Dormivo di giorno perché di notte il dolore è meno forte, ho cominciato ad andare sul pc e incontrare persone con il mio stesso disturbo. Interagivo poco con mio marito e mio figlio e mi occupavo poco di casa, la cosa che mi è pesata di più è stato il male che ho fatto a loro, c'ero e non c'ero. Avevo perso lucidità, per un momento ho anche pensato al suicidio, ma ci vuole comunque un coraggio terribile. Ora so cosa posso fare e cosa evitare, dall’aria condizionata al mangiare piccante, ma nella vita ci sono tante altre cose».

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