Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Francesca Pascale e Paola Turci, domani il matrimonio: storia di un amore a lieto fine

L'unione civile si celebra domani a Montalcino, in Toscana

Francesca Pascale e Paola Turci, domani il matrimonio: storia di un amore a lieto fine
di Mattia Marzi
4 Minuti di Lettura
Venerdì 1 Luglio 2022, 08:48 - Ultimo aggiornamento: 2 Luglio, 09:10

La cerimonia avrebbe dovuto tenersi in gran segreto, anche se il 3 giugno scorso era stata la stessa Paola Turci a seminare un indizio sui social. La 57enne cantautrice romana aveva pubblicato su Instagram una foto che la ritraeva seduta al tavolo di un ristorante, sorridente, davanti ad alcuni calici di vino: «Addio», l'enigmatica didascalia. All'indomani della diffusione della notizia delle nozze con Francesca Pascale, è difficile non vedere in quel misterioso post un riferimento all'addio al nubilato. È stato Leggo, ieri, a far sapere che la musicista e l'ex compagna di Berlusconi stanno per sposarsi: il rito civile sarà celebrato domani davanti a pochi invitati, nella sede del Comune di Montalcino, in provincia di Siena. «Sarà una cerimonia sobria», ha fatto sapere il sindaco - in quota Pd - di Montalcino Silvio Franceschelli, scelto per sancire l'unione civile. I festeggiamenti dovrebbero invece tenersi nel castello di Velona (lo stesso che Berlusconi pensò di acquistare quando era premier, prima che l'affare sfumasse).

GLI ATTACCHI
Ieri, quando la notizia delle nozze è diventata di dominio pubblico, Paola Turci e Francesca Pascale più giovane di ventuno anni si sono rintanate in un impenetrabile silenzio. Come nell'estate del 2020, quando il settimanale Oggi pubblicò gli scatti che le ritraevano intente a scambiarsi effusioni su uno yacht, di cui tanto si parlò per via dei rispettivi passati delle due. Da un lato l'ex soubrette del programma trash dell'emittente napoletana Tele Capri Telecafone per il quale la Pascale, appena ventenne, girò anche il video di una canzone sul Calippo ricca di doppi sensi che da First Lady al fianco di Berlusconi, anni dopo, si beccò attacchi durissimi dal mondo della destra per la sua vicinanza all'associazionismo Lgbt+ (la storia con l'ex presidente del consiglio finì nel 2020). Dall'altro una cantautrice da sempre militante e soprattutto antiberlusconiana. Nel novembre del 2011, in piena crisi del quarto governo Berlusconi, la Turci dedicò al Cavaliere Devi andartene: in un video non ufficiale che circolò molto in rete furono messe in fila alcune dibattute uscite del premier dimissionario. Luca Paladini, portavoce dei Sentinelli di Milano, l'associazione che lotta per i diritti civili e Lgbt, è stato tra i primi a commentare la notizia sui social, con una foto di Paola Turci a una manifestazione a Milano per il ddl Zan: «Era la prima volta che insieme alla sua compagna partecipava a una manifestazione per i diritti civili. Sabato si unirà civilmente con Francesca e sappiamo che non smetterà d'essere al fianco della comunità perché le lotte sono appena cominciate», ha scritto. L'associazione ha precisato: «Non ci sarà nessun matrimonio sabato, perché tutto quello che questo Stato ci ha dato finora si chiama unione civile. Che è un'altra cosa. Una cosa che vale meno. Il matrimonio egualitario resta un diritto da conquistare».

 

I PETTEGOLEZZI
Paola Turci, che nel 2010 sposò ad Haiti il giornalista Andrea Amato, dal quale divorziò due anni dopo, in un'intervista al settimanale F l'anno scorso raccontò i pregiudizi sulla sua sessualità: «Avevo 20 anni quando mi dissero: Si dice che stai con Gianna Nannini. Con un po' di vergogna devo ammettere che, allora, non sapevo neppure che cosa significasse essere omosessuale». E ancora: «Se mi piace una donna, sto con una donna. Sono lesbica e anche etero». Pensieri che aveva ribadito poi a Oggi: «Mi hanno sempre dato della lesbica, non l'ho mai considerato un insulto. A intenderla come offensiva sono solo gli omofobi e le persone profondamente ignoranti. Avrei potuto mangiarci su quel pettegolezzo, invece ho rifiutato copertine, soldi. Il mio silenzio ha comunicato che non è necessario dire quello che sei».

© RIPRODUZIONE RISERVATA