Labbra e zigomi, boom di filler e ritocchi negli adolescenti: «Così si viene perfetti nei selfie»

Gli interventi più richiesti sono trattamenti dell' acne, rimozione dei peli superflui o delle smagliature, trattamenti anti-cellulite o per rimpolpare labbra, rinoplastica, correzione estetica delle orecchie e mastoplastica

Labbra e zigomi, boom di filler e ritocchi negli adolescenti: «Così si viene perfetti nei selfie»
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Venerdì 6 Maggio 2022, 14:54 - Ultimo aggiornamento: 14:58

Ritocchini ma non sul viale del tramonto, anche in gioventù. Anzi, in adolescenza. Se il rapporto con lo specchio è molto critico già in tenera età che si fa? Si ricorre alla medicina estetica.  Il 73% degli adolescenti italiani ha ammesso di avere subito qualche forma di intervento estetico.

Trattamenti dell' acne, rimozione dei peli superflui o delle smagliature, trattamenti anti-cellulite o per rimpolpare labbra, rinoplastica, correzione estetica delle orecchie e mastoplastica gli interventi più richiesti. Il dato emerge dal convegno 'Hair&Nail and Anti-Aging', in programma a Capri oggi e domani, promosso e presieduto da Gabriella Fabbrocini, direttore dell'Unità di Dermatologia clinica dell'Università Federico II di Napoli, e da Antonella Tosti, docente Dipartimento di Dermatologia, Leonard Miller School of Medicine University di Miami.

«Oggi sempre più giovani, e in particolar modo i giovanissimi teenager - spiega Fabbrocini - vogliono sentirsi al passo con il 'look Instagram', omologandosi ai propri coetanei e a un ideale estetico standardizzato dai social media. L'immagine è tutto per molti giovani. Gli adolescenti condividono le loro vite online, consciamente o inconsciamente cercando conferme dai like. Una delle motivazioni primarie per i pazienti che cercano un intervento di chirurgia estetica è il desiderio di apparire meglio nelle fotografie».

Per questo «desiderano labbra carnose e zigomi più nitidi, spesso per creare il selfie perfetto», dice la dermatologa, sottolineando che è importante ritenere adeguate le procedure di interventi estetici eseguiti nell'interesse della salute e dell'equilibrio psicologico del paziente adolescente. La correzione di un difetto o una deformità fisica oggettiva, per esempio, che causa disagio e influisce negativamente sulla vita sociale e sulle interazioni. In generale, possono essere consigliati interventi estetici, realizzati sempre con massima cautela e proporzionalità, a quegli adolescenti psicologicamente sani che hanno aspettative realistiche e la cui insoddisfazione deriva da una parte del corpo che necessita di un correttivo.

Non sono invece incoraggiabili tutte le procedure legate al raggiungimento della bellezza ideale, all'alterazione dei propri tratti etnici che possono successivamente causare vere e proprie crisi di identità. È infatti alto il rischio di abuso di chirurgia correttiva per chi soffre del disturbo da dismorfismo corporeo. Gli adolescenti che soffrono di questo disturbo - dice in sintesi l'esperta - presentano normali tratti fisici o piccoli difetti, che tendono ad amplificare a causa di una percezione alterata di sé.

Ricorrendo all'intervento chirurgico, possono innescare un "effetto valanga", perché nessun intervento sarebbe mai soddisfacente. I genitori dovrebbero aiutare i ragazzi a capire quando un intervento non può essere effettuato, così come il medico che, nel caso, può consigliare il ricorso a uno psicologo professionista nel caso il paziente mostri una grave depressione, disturbi alimentari o sia coinvolto in dipendenze croniche. «I rischi sono molti - conclude Fabbrocini - tra tutti l'accessibilità a trattamenti non professionali.

C'è poi la facile reperibilità sul mercato online di prodotti riempitivi economici e che possono contenere sostanze non sterili. Tuttavia, i filler negli adolescenti possono essere utilizzati per correggere un evidente difetto fisico che crea disagio. È necessaria una valutazione completa dell'adolescente e delle ragioni che lo spingono a sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica. La scelta finale deve essere una decisione condivisa dall'adolescente, dai genitori e dal medico. Infine i filler dermici devono essere eseguiti da professionisti esperti e qualificati». Durante il convegno in corso a Capri, Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, consegnerà il premio Afrodite alla dermatologa afroamericana Valerie Candel, per le eccellenze dermatologiche nel mondo, e assegnerà a Mariia Konchak la borsa di studio messa in palio dal Comitato organizzativo del convegno in favore delle dermatologhe ucraine.

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