Fausto Brizzi, Le Iene riaccendono le luci sul regista: «Ecco il nostro servizio bomba»

Sabato 6 Aprile 2019 di Ilaria Ravarino
Fausto Brizzi, Le Iene riaccendono le luci sul regista e sul presunto scandalo

Si riaccendono le luci sul regista Fausto Brizzi e sul presunto scandalo molestie che lo ha travolto nel 2018, e che lo scorso gennaio si è chiuso con un'archiviazione («il fatto non sussiste») che ha scagionato definitivamente il regista dalle accuse di molestie sessuali. A tornare sulla questione, sia pure in modo trasversale, è ancora una volta la trasmissione tv Le Iene prima ad accusarlo - che nella puntata in onda domenica lancerà un servizio bomba che potrebbe, secondo gli autori, riaprire il caso.

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Oggetto dell'indagine, condotta da Roberta Rei, la testimonianza resa da Tania Sanchez Diaz, conosciuta come la spagnola del caso Brizzi. Nota per aver messo in discussione la posizione di una delle presunte molestate, Alessandra Giulia Bassi, da lei descritta come una reclutatrice di false testimonianze («Per avere un po' di fama in Italia le avrebbe sentito dire - bastava andare in tv e dire di essere stata molestata da Brizzi durante un provino»), nella puntata del 12 marzo Sanchez aveva ammesso alle telecamere della trasmissione di non conoscere Bassi.

LE PROVE
«Non facciamo gli sbirri, cerchiamo prove racconta Davide Parenti, autore del programma e la storia non era evidentemente finita. Siamo andati a fondo per onestà intellettuale». E andare a fondo, nel gergo de Le Iene, significa usare tutti i mezzi possibili per farlo. Incluso coinvolgere personaggi esterni alla vicenda come potenziali informatori. È quello che accade nella puntata che sarà messa in onda domenica sera, quando con l'aiuto di un presunto fidanzato della Sanchez che si sarebbe messo in contatto spontaneamente con la trasmissione, la ragazza spagnola parla, ammettendo di essere stata manipolata. Lo fa prima in segreto, mentre si confida con l'amico, e poi davanti alle telecamere de Le Iene.

UN AIUTO
Sanchez afferma di essere stata contattata nel 2018 da un uomo, Alessandro Rosica, e che quest'uomo le avrebbe chiesto aiuto per un regista in difficoltà. Un aiuto apparentemente insignificante, ma concretamente pericoloso dichiarare il falso con una deposizione di fantasia che la ragazza avrebbe accettato senza pensarci troppo (e senza chiedere nulla in cambio, neanche un euro). All'abboccamento con Rosica, che la ragazza sosteneva di conoscere da anni, sarebbe poi seguito l'incontro con l'allora moglie di Brizzi, Claudia Zanella, e con l'avvocato del marito, avvenuto in pubblico in un locale di Via Veneto a Roma come provato dai messaggi sms conservati da Sanchez. Qui, secondo quanto raccontato dalla ragazza, i due avrebbero ascoltato, e raccolto ufficialmente, la sua testimonianza (falsa).
«Io non voglio dire che Brizzi e Zanella sapessero cosa stava accadendo, magari sono stati truffati a loro volta dice Parenti - magari erano in buona fede. Ma si sono andati a fidare di uno come Alessandro Rosica, un uomo che vive tra l'Italia e l'Europa dell'est, un truffatore in cerca di soldi con traffici non leciti nel web. E se il medium è il messaggio».

INFONDATEZZA
Per l'avvocato di Fausto Brizzi, che dice di aver appreso da Il Messaggero dell'esistenza del nuovo servizio, «se la testimonianza è vera o falsa lo stabilirà la magistratura. Comunque la dichiarazione di questa ragazza non riguardava in alcun modo la vicenda delle molestie e nemmeno era a disposizione dei pm che hanno archiviato le tre denunce per infondatezza, basandosi su elementi completamente diversi e autonomi. Stessa cosa ha fatto il Gip». Più che un seguito del caso, dunque, uno spin off molto televisivo che tuttavia potrebbe avere ripercussioni sulla vicenda. «Se vengono fuori nuovi elementi ammette il giudice Arturi, responsabile della sentenza che ha scagionato Brizzi, inseguito da Le Iene durante il servizio si possono riaprire le indagini».

Ultimo aggiornamento: 14:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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