Fabio Cofferati, da Milano a Tokyo in Vespa: corsa contro il tempo per arrivare prima della fine dei Giochi`

Milano-Tokyo in Vespa, il sogno olimpico di Fabio: corsa contro il tempo per arrivare prima della fine dei Giochi`
di Chiara Bruschi
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Sabato 17 Luglio 2021, 07:37

Dodicimila chilometri, dalle 12 alle 14 ore di viaggio al giorno, decine di tamponi, una passione smisurata per la Vespa e tanta tenacia: sono questi gli ingredienti dell'impresa di Fabio Cofferati, 44 anni, che ha deciso di mettersi in sella per raggiungere Tokyo in occasione delle Olimpiadi. Un progetto nato quattro anni fa per ricalcare le orme di un altro grande vespista, Roberto Patrignani, che nel 1964 alla guida della sua Vespa 150 partì da Milano alla volta della capitale giapponese proprio per i Giochi di quell'anno. Gli ci vollero 85 giorni per, come ricorda Fabio, arrivare a Tokyo e «stringere la mano a Daygoro Yasukawa, presidente dell'allora Comitato Olimpico giapponese. Mi piaceva l'idea di onorarlo ed era un'occasione irripetibile per rifare la stessa avventura. Ho scelto la stessa Vespa del primo viaggio, una 150 Vbb2 del 1963 sulla quale ho fatto molte modifiche: l'ho restaurata e aggiornata con un serbatoio supplementare, freni maggiorati, cerchi in lega e ho potenziato il motore da 150 a 177. È passata da 7 a 23 cavalli. Mi serviva più potenza perché ho molti bagagli da portare via. Poi ho aggiunto il parabrezza e due bei portapacchi».

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Il confine

Anche il viaggio di questo nuovo protagonista, che vive a Salsomaggiore (Pr) con la moglie e due figli ed è originario di Villanova sull'Arda in provincia di Piacenza, è cominciato ufficialmente da Milano, tra Corso Sempione e via Trebazio, il 13 giugno, proprio dove anni prima era partito anche Patrignani. «Avevo 13 anni quando ho cominciato a guidare la Vespa nel cortile poi a 22, quando ho trovato una Vespa vecchia e l'ho sistemata, ho iniziato ad appassionarmi a tutto, dai viaggi alla sua storia. E mi affascinava l'idea di fare un coast-to-coast dall'Atlantico al Pacifico».
Le limitazioni imposte dal Covid, tra tamponi e difficoltà nell'ottenere i visti, hanno messo a dura prova l'organizzazione dell'avventura ma Fabio non ha mai pensato di mollare. Nemmeno quando, al confine con la Russia, sembrava impossibile proseguire. «È stato il momento più difficile ci racconta perché sembrava arrivata la fine della mia avventura». Poi un colpo di scena, come lo ha definito lui stesso, gli ha permesso di varcare il confine. Un altro gruppo di italiani impegnati nella Milano-Cortina-Tokyo 2021 alla guida di una quattro ruote ibrida lo aiutano ad avere un visto valido fino al 12 luglio. «Alla sbarra, mi viene misurata la febbre, fatto il tampone e un primo controllo ai documenti. Dopo un'ora, mi perquisiscono i bagagli e ho il via libera per andare». L'emozione è incontenibile e durante il tragitto per San Pietroburgo dove lo attendono i membri del Vespa club locale per un tour della città - urla e canta sotto il casco: Cofferati 1, Russia Zero.

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Il permesso

Dopo alcuni giorni, a Kazan il viaggio subisce una battuta d'arresto: il visto russo è scaduto e Fabio deve volare in Italia per fare richiesta di un altro permesso della durata di un mese. Un imprevisto che avrebbe potuto dissuaderlo ma lui decide di vedere il lato positivo: «Quando sono partito - ha raccontato - mia moglie mi ha detto: cerca di essere a casa per la festa di compleanno di tua figlia! E io, come nel film con Schwarzenegger una promessa è una promessa, sono tornato in tempo per il taglio della torta! Milano-Tokyo si interrompe per qualche giorno, ma continua. E questa è una bella notizia. Un uomo quando si prende un impegno, lo deve portare a termine». E infatti ieri la sua Vespa ha ricominciato a macinare chilometri alla volta di Vladivostok.
Gli ci vorranno altre tre settimane per raggiungerla e questo significa che nel paese del Sol Levante rischia di arrivare a Giochi praticamente finiti (si parte il 24 luglio e si chiude il 9 agosto). Il momento più difficile sarà tuttavia riuscire a entrare nel blindatissimo Giappone. In queste ultime settimane è stato annunciato che le Olimpiadi saranno a porte chiuse e ottenere un visto sarà davvero difficile questa volta. Difficile, ma non impossibile.

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