Ennio Doris, un vero pioniere visionario: cambiò il modo di investire

Puntando sui bisogni primari ha costruito un impero nel settore del risparmio gestito. Oggi il gruppo vale 6 miliardi

Ennio Doris, un vero pioniere visionario: storico spot in tv, così cambiò il modo di investire
di Jacopo Orsini
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Giovedì 25 Novembre 2021, 06:49 - Ultimo aggiornamento: 06:51

Silvio Berlusconi, che dopo un incontro a Portofino avvenuto quarant'anni fa era diventato suo socio e amico, ieri l'ha definito «un grande imprenditore e un grande patriota». Famoso per il suo inguaribile ottimismo, Ennio Doris non era conosciuto solo nel mondo del risparmio gestito, dove aveva costruito con Banca Mediolanum uno dei gruppi più importanti in Italia. A farlo diventare un personaggio noto al grande pubblico era stato un martellante spot televisivo in cui tracciava con un bastone un cerchio sulla sabbia per spiegare il suo nuovo modello di banca «costruita intorno a te», come recitava il messaggio pubblicitario. Un vero tormentone, imitato anche da un irresistibile Maurizio Crozza, che l'aveva portato nelle case di tutti.

Ennio Doris, il celebre spot Mediolanum sul lago salato: «Una banca costruita intorno a te»

Ennio Doris e i figli

Nato a Tombolo, in provincia di Padova, il 3 luglio del 1940, sposato dal 1966 con Lina, due figli - Massimo e Sara - e sette nipoti, da piccolo voleva diventare mediatore di bestiame come il padre, ma all'età di 10 anni si ammala ai reni e deve quindi abbandonare il suo sogno e concentrarsi sugli studi. Prende un diploma di ragioneria a Treviso e nel 1960 inizia a lavorare alla Banca Antoniana di Padova, dove resta fino al 1968, per diventare poi direttore generale delle Officine meccaniche Talin di Cittadella insieme all'industriale Dino Marchiorello, altro personaggio chiave nella vita di Doris. Sarà proprio Marchiorello a fargli capire che la sua strada era quella dell'imprenditore. Nel 1969, dopo aver visto un suo ex compagno di scuola fare il promotore, comincia a lavorare nel settore della consulenza finanziaria, prima in Fideuram e poi in Dival (gruppo Ras), dove parte con un gruppetto di collaboratori e in pochi anni arriva a gestire oltre 700 professionisti.

L'incontro con Berlusconi

È in quegli anni che avviene un altro dei suoi incontri decisivi. Una sera un falegname, che aveva deciso di affidargli 10 milioni di lire dei suoi risparmi, una somma ragguardevole per l'epoca, gli dice: «Signor Doris, sa cosa le ho dato?». «Sì, 10 milioni», risponde lui. «No, si sbaglia», replica l'artigiano. Gli fa vedere i calli delle mani e aggiunge: «Le ho dato questi. E si ricordi che io non posso permettermi di ammalarmi, perché altrimenti la mia famiglia non va avanti». «Lì ho capito quello che dovevo fare - racconterà Doris anni dopo - Avere successo non perché sono bravo a vendere, ma perché sono utile alle persone».

 

Poi nel 1982 l'incontro con Berlusconi. L'anno prima era uscita sul mensile Capital una intervista in cui il futuro premier diceva: «Se qualcuno ha un'idea e vuole diventare imprenditore, mi venga a trovare. E se l'idea è buona ci lavoriamo insieme». Pochi mesi dopo Doris incontra casualmente il Cavaliere a Portofino e gli illustra il suo progetto. Gli spiega di voler diventare il «punto di riferimento della famiglia italiana per il risparmio». Il proprietario della Fininvest resta colpito dalle sue idee e lo aiuta a fondare Programma Italia, la rete di consulenti finanziari diventata poi il colosso del risparmio guidato oggi dal figlio 54enne Massimo. «Siamo venditori e siamo i migliori», fa dire Paolo Sorrentino a Toni Servillo nei panni di Doris in Loro, il film che racconta la storia di Berlusconi.

La società, che all'inizio è posseduta al 50% ciascuno, cresce rapidamente e qualche anno dopo cambia nome in Mediolanum (poi Banca Mediolanum). Nel 1996 sbarca in Borsa dove oggi vale oltre sei miliardi di euro e amministra circa 104 miliardi di risparmi. Nel 2008 il fallimento della banca americana Lehman Brothers si abbatte sui mercati di tutto il mondo e innesca una devastante crisi finanziaria. Il fondatore di Mediolanum, confermando la sua attenzione per i clienti, sceglie di intervenire per tutelare i risparmiatori che hanno subito perdite con prodotti legati all'istituto statunitense. Decide quindi di rimborsare 120 milioni agli 11mila clienti colpiti. Grande appassionato di ciclismo, uno sport dove la tenacia, la costanza e la dedizione sono indispensabili, Doris amava ripetere: «In salita si va più piano, come nei momenti di crisi economica. Il passo si fa più lento, ma è nelle difficoltà che si capisce quanto uno vale davvero».
 

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