Dean Stockwell, morto l'attore ex baby star premiato due volte a Cannes

Negli anni '80 il periodo più fortunato con Dune di David Lych e In viaggio nel tempo

Dean Stockwell, morto l'attore ex baby star premiato due volte a Cannes
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Martedì 9 Novembre 2021, 12:32 - Ultimo aggiornamento: 12:43

Il mondo del cinema dice addio a Dean Stockwell. L'attore statunitense, protagonista della serie tv di fantascienza «In viaggio nel tempo», a lungo considerato una baby star con una prolifica carriera da caratterista e due premi come miglior interprete al Festival di Cannes, è morto «serenamente nella sua casa per cause naturali» domenica 7 novembre all'età di 85 anni. L'annuncio della scomparsa è stato dato dalla famiglia.

Dean Stockwell, la carriera

Nato a Hollywood il 5 marzo 1936, figlio degli attori Harry Stockwell e Nina Olivette, esordì come baby star all'età di 7 anni, spaziando dal musical «Due marinai e una ragazza (Canta che ti passa)» (1945), a fianco di Frank Sinatra e Gene Kelly, al melodramma «La valle del destino» (1945).

Addio a Bradford Dillman, recitò con Pollack e Eastwood

È stato il figlio di Gregory Peck nel drammatico «Barriera invisibile» (1947), ruolo grazie al quale fu promosso protagonista nei film «Il ragazzo dai capelli verdi» (1948) di Joseph Losey, «Il giardino segreto» (1949) e «Kim» (1950), a fianco di Errol Flynn. Con la partecipazione al film «Il fuggiasco di Santa Fè» (1951) si conclude la sua esperienza di attore bambino.

Stockwell tornò a recitare a 23 anni come protagonista del drammatico «Frenesia del delitto» (1959), in cui interpreta uno dei due giovani assassini della buona società, colpevole di un efferato delitto ispirato al caso Leopold e Loeb: per questo ruolo vinse al Festival di Cannes il premio per la migliore interpretazione maschile a pari merito con le co-star Bradford Dillman e Orson Welles. Bissò il premio nel 1962 grazie all'interpretazione del film «Il lungo viaggio verso la notte» di Sidney Lumet (anche questa volta insieme alle co-star Jason Robards e Ralph Richardson), divenendo il primo attore a vincere più volte il prestigioso riconoscimento di Cannes. Gli altri due attori ad aver vinto due volte il premio sono stati Marcello Mastroianni e Jack Lemmon.

I magici anni '80

Da allora Stockwell intraprese una carriera da attore caratterista durante gli anni '60 e '70. Affermatosi definitivamente come attore non protagonista, Stockwell ha vissuto il periodo più fortunato negli anni '80 grazie a convincenti interpretazioni in ruoli di supporto: «Dune» (1984) di David Lynch, «Paris, Texas» (1984) di Wim Wenders, «Velluto blu» (1986), ancora di Lynch, «Giardini di pietra» (1987), «Tucker - Un uomo e il suo sogno» (1988) di Francis Ford Coppola. Con «Una vedova allegra... ma non troppo» (1988) ottenne una candidatura all'Oscar quale miglior attore non protagonista. Tra i suoi film anche «I protagonisti» (1992) di Robert Altman. L'attore ottenne popolarità presso il pubblico televisivo dal 1989 grazie al personaggio di Al Calavicci nella serie televisiva fantascientifica «In viaggio nel tempo» dove recitava accanto al protagonista Scott Bakula. Negli anni duemila ha ricoperti ruoli ricorrenti in «Jag - Avvocati in divisa» e «Battlestar Galactica».

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