Bruce Springsteen arrestato, che stecca per The Boss: dallo spot per la Jeep alla guida pericolosa e in stato di ebbrezza

Bruce Springsteen
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Mercoledì 10 Febbraio 2021, 18:41 - Ultimo aggiornamento: 19:52

Che stecca per Bruce Springsteen, che sbandata per The Boss, che disdetta di date e di coincidenze per il rocker che per mezzo secolo aveva nobilmente rifiutato di prestare la sua gloria per magnificare questo o quel prodotto.  Adesso invece passa dal suo primo spot, riservato alle vetture Jeep, all'arresto per guida in stato di ebbrezza, nonché spericolata, oltre a una non meglio precisato accusa "consumo di alcol in zona chiusa". Era invece aperto l'abitacolo della Jeep un po' avanti negli anni che il Boss 71enne guidava pensoso nel nevoso Kansas nel "commercial" che ha debuttato nel paradiso degli spot, il superbowl di domenica scorsa. Un chiodo gli ha bucato la gomma della fama a pochi giorni da quella prima volta, nobilitata da una sorta di preghiera laica per invocare la riconciliazione in un'America lacerata (sottinteso, sotto il mandato di Donald Trump) da conflitti sociali e politici.

Tms  riporta che il re dei rocker è stato fermato lo scorso 14 novembre in New Jersey, episodio che stato reso noto solo ora. Il sito, citando una fonte vicina alle forze dell'ordine, ha riferito che The Boss è stato arrestato nella Gateway National Recreation Area di Sandy Hook. Chissà con che faccia il poliziotto ha chiesto patente e libretto a Springsteen, già ravvisando quegli inconfondibili segni di esagerazione con la bottiglia. 

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Nelle prossime settimane il cantante dovrebbe comparire in tribunale: da testimonial  a reo indicato dai testimoni dei suoi eccessi. I funzionari del parco hanno confermato l'arresto a una rete locale, precisando che il cantautore 71enne è stato «collaborativo». Ad ora non c'è alcun commento da parte dell'entourage della star.

The boss non aveva mai concesso la sua musica o il suo volto per pubblicità, nonostante le numerose offerte. Negli anni '80 rifiutò milioni di dollari da Chrysler per l'utilizzo della sua 'Born in the Usa'. Poi, sorprendendo tutti, ha prestato il suo volto a uno spot per 'Jeep', il marchio di Stellantis, il gruppo automobilistico nato dalla fusione di Fca e Peugeot. Chissà se la casa automobilistica sapeva di questa disavventura al volante del suo testimonial.

Il minifilm, intitollato 'The Middle', diretto dal suo regista di fiducia. Thom Zinny, è girato in Kansas, tra la neve, nei pressi di una piccola cappella, in una zona geografica che è esattamente al centro degli Stati Uniti. Il Boss è al volante di una vecchia Jeep, poi cammina mentre in sottofondo si sentono note di violino, scritte da lui stesso. Il simbolo dell'America Blue Collar parla con la sua voce profonda e loda l'importanza del sentire comune, dei valori condivisi del paese, in una sorta di preghiera laica, che suona come un invito alla riconcilazione dopo le lacerazioni dell'era Trump, che ancora bruciano sotto la cenere, dopo l'arrivo alla Casa Bianca di Joe Biden, in un'elezione che ha spaccato la nazione. "Agli Stati RiUniti d'america", è la scritta che compare sui titoli di coda" ed è il messaggio del rocker simbolo del Sogno Americano e delle sue contraddizioni.

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