Britney Spears «vuole ritirarsi ufficialmente»: il manager della popstar si dimette dopo 25 anni

Britney Spears «vuole ritirarsi ufficialmente»: il manager della popstar si dimette dopo 25 anni
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Martedì 6 Luglio 2021, 10:31 - Ultimo aggiornamento: 8 Luglio, 10:47

Larry Rudolph, manager di Britney Spears per gran parte della sua carriera, si è dimesso dopo 25 anni e lo ha fatto tramite una lettera diretta al padre della cantante, Jamie Spears, e all'avvocato, co-esecutore testamentario del patrimonio della popstar, sotto tutela dal 2008. Nella lettera, pubblicata per la prima volta da Deadline, il manager parla dell' l'intenzione di andare in pensione ufficialmente" della cantante come motivo delle sue dimissioni. 

La lettera e l'intenzione di ritirarsi

Nella lettera Rudolph, dice di non aver comunicato con la cantante per oltre due anni e mezzo. «Sono passati più di 2 anni e mezzo dall'ultima volta che Britney e io abbiamo comunicato, momento in cui mi ha informato che voleva prendere una pausa dal lavoro a tempo indeterminato. Oggi mi sono accorto che Britney aveva espresso la sua intenzione di ritirarsi ufficialmente», scrive.

 

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«Come sapete, non ho mai fatto parte della tutela né delle sue operazioni, quindi non sono a conoscenza di molti di questi dettagli. Inizialmente sono stato assunto su richiesta di Britney per aiutarla a gestire e assisterla nella sua carriera. E come suo manager, credo che sia nell'interesse di Britney per me dimettermi dal suo team poiché i miei servizi professionali non sono più necessari. Vi prego di accettare questa lettera come le mie dimissioni formali». aggiunge.

«Sarò sempre incredibilmente orgoglioso di ciò che abbiamo realizzato nei nostri 25 anni insieme. Auguro a Britney tutta la salute e la felicità del mondo, e sarò lì per lei se avrà ancora bisogno di me, proprio come sono sempre stato».

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La tutela legale

Britney Spears da 13 anni è sotto la tutela legale del padre Jamie. La cantante ha espresso più volte la volontà di tornare "libera" e di voler far causa alla sua famiglia. Nel 2008, a seguito di una crisi psichica dell'artista, al padre fu assegnata una "conservatorship" su di lei, una tutela legale esercitata in genere su chi ha disturbi mentali. «Voglio sposarmi e avere un bambino», aveva dichiarato la popstar alla giudice della Superior Court di Los Angeles, Brenda Penny, in un'udienza in tribunale alla quale ha preso parte in collegamento da remoto. Fan e sostenitori del movimento #FreeBritney, da New York alla Norvegia, sostengono ora la "liberazione" della Spears tramite eventi e manifestazioni, in quello che è diventato un fenomeno internazionale.

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