Britney Spears, il padre rinuncia dopo 13 anni alla tutela: vince il movimento #FreeBritney

Britney Spears, il padre rinuncia dopo 13 anni alla tutela: vince il movimento #FreeBritney
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Venerdì 13 Agosto 2021, 00:35 - Ultimo aggiornamento: 18:48

Per Britney Spears finisce un’epoca, e inizia un futuro pieno di incognite. Suo padre Jamie ha deciso di rinunciare alla tutela legale che gli era stata affidata nel 2008, dopo una serie di crisi che culminarono nel trattamento sanitario obbligatorio.

Il padre della cantante, un premio Grammy e nove nomination, ha deciso di accettare la richiesta della Spears, che aveva chiesto formalmente in tribunale la rimozione della tutela legale. Jamie Spears, che pure si era visto confermare questo ruolo dal giudice alla conclusione del procedimento, ha dichiarato che intende rinunciare al suo ruolo di amministratore della fortuna della figlia, in seguito alle proteste dei fans contro di lui e in favore della posizione della figlia. Il movimento #FreeBritney da anni lotta per restituire pieni diritti legali alla cantante di “Toxic”. 

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Il documento legale depositato in tribunale

La rinuncia è stata fatta con un documento legale, in cui si legge che «non ci sono le basi per sospendere o rimuovere il signor Spears dal suo ruolo di tutore patrimoniale», e anche «che è altamente discutibile se un cambio al momento attuale sia negli interessi» della cantante. «Tuttavia, anche se Jamie Spears è continuamente oggetto di attacchi ingiustificati, non crede che una battaglia legale pubblica con la figlia per continuare nel suo ruolo sia giusto nei confronti di Britney». Il padre di Britney promette che ora farà in modo che ci sia una transizione ordinata negli interessi della figlia.

La replica di Britney

La risposta del legale della cantante, Mathew Rosengart, non si è fatta attendere. Secondo quanto anticipato da Variety, il passo rappresenta la “giusta rivalsa” per la sua assistita, che tuttavia continuerà a chiedere un’inchiesta rigorosa sulla condotta di  Jamie Spears negli ultimi 13 anni, e in particolare sulla “storno di milioni di dollari” dal suo patrimonio. Il legale chiede quindi alla controparte di mantenere il silenzio, di non fare “attacchi gratuiti” e di dimettersi immediatamente. 

Cosa accadrà adesso? Dal punto di vista legale, dal 2019 la situazione è già mutata, il padre della cantante aveva ceduto a Josie Montgomery la tutela in materia sanitaria della figlia, ma aveva conservato piena facoltà di amministrare il suo patrimonio. Il giudice convocherà le parti ed esaminerà il caso. Di certo, per il movimento in favore della cantante è un grande successo, ma non è detto che le decisioni del tribunale vadano a migliorare la vita della cantante. Potrebbe per esempio essere nominato un altro tutore dei beni di Britney, se il legale non riuscirà a dimostrare che la sua assistita è pienamente in grado di farlo da sola.

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