Black Rob, il rapper è morto a 51 anni: soffriva di una grave insufficienza renale

Black Rob, il rapper è morto a 51 anni per un'insufficienza renale
3 Minuti di Lettura
Domenica 18 Aprile 2021, 10:54 - Ultimo aggiornamento: 19 Aprile, 01:47

Lutto nel mondo della musica. Il rapper statunitense Black Rob, noto per la tonalità della voce e per le rime delle canzoni, portato al successo dall'etichetta Bad Boy Records di Sean Combs (Puff Diddy), è morto ieri - sabato 17 aprile - all'età di 51 anni in un ospedale di Atlanta dopo una lunga battaglia contro un'insufficienza renale. L'annuncio della scomparsa del rapper della scena artistica di New York è stato dato dall'amico e collega Mark Curry su Instagram. E proprio Curry aveva di recente organizzato una campagna per raccogliere fondi per aiutare Black Rob a pagarsi l'assistenza medica.

Nato come Robert Ross il 12 luglio 1969 a Buffalo, Black Rob era cresciuto a East Harlem, iniziando a rappare prima di raggiungere la sua adolescenza. All'età di 22 anni ha iniziato a esibirsi con il suo primo gruppo rap, gli Schizophrenics, con il nome d'arte «Bacardi Rob». Fu nel 1996 che Black Rob fu ingaggiato dall'etichetta Bad Boy, apparendo in un remix di «Come See Me» dei 112.

Il rapper è rimasto con la casa discografica Bad Boy fino al 2010, quando è uscito e ha firmato per l'etichetta indipendente Down Duck Records e alla fine ha formato la sua etichetta, Box and One, insieme a Jemal Mosley. La sua affermazione definitiva risale 1999 quando Black Rob pubblicò «Life Story», che gli aprì numerose collaborazioni, comprese quelle con Notorious, Big, Ol Dirty Bastard e Faith Evans. «Whoa!», canzone dal suo album di debutto, ha raggiunto il numero 43 della Billboard 200 nel 2000 dopo essere stata pubblicata come singolo. Dal 2015, anno del suo ultimo disco, Black Rob si era ammalato ai reni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA