«Posso tradire mio marito se sono infelice?»: i dubbi morali si risolvono on-line con l'oracolo artificiale

«Posso tradire mio marito se sono infelice?»: i dubbi morali si risolvono on-line con l'oracolo artificiale
di Franca Giansoldati
4 Minuti di Lettura
Lunedì 22 Novembre 2021, 10:22 - Ultimo aggiornamento: 15:19

Città del Vaticano - Senza scomodare Confucio, Socrate o Tommaso d'Aquino da qualche tempo si sta facendo strada una sorta di oracolo delfico artificiale al quale potersi rivolgere davanti a dilemmi di natura etica o morale. Con un click vengono risolti all'istante. Per sapere, per esempio, se è giusto o sbagliato tradire il marito (o la moglie) se si è infelici. Se in un momento di emergenza si può accompagnare all'aeroporto un amico in auto anche se non si ha la patente. Le domande poste all'oracolo artificiale sono le più disparate. E' giusto o sbagliato fare una rapina in banca se sono povero? Posso ignorare la telefonata del mio capo se sono in riunione? C'è qualcosa di sbagliato nell'iscriversi alla massoneria? Ogni giorno sono ormai decine di migliaia le domande che vengono rivolte a un software sofisticatissimo, prototipo dell'ultima frontiera nella ricerca dell'Intelligenza Artificiale.

Ma Dio è uomo o donna? Il politically correct entra in Vaticano: disputa sull'asterisco

L'oracolo on-line sentenzia in un batter d'occhio il responso sgombrando il campo della coscienza da ogni zona grigia. Per ora è solo un esperimento utile a testare le persone e capire come si sta spostando la percezione collettiva dell'agire comune, terreno assai complesso sul tanti filosofi vi hanno riservato notevole spazio, partendo proprio dai pensatori greci per arrivare alla Scolastica e approdare all'Illuminismo con il grande Kant e i suoi studi basati sui presupposti di una etica svincolata da ogni finalità esteriore, impostata sul senso del dovere e il rispetto delle libertà altrui, il famoso “imperativo categorico”.

Ad avere studiato il software –che si chiama Ask Delphi - è l'Allen Institute uno dei grandi centri non-profit di ricerca americani sulle bio-scienze fondato a Seattle dal filantropo Paul Allen per studiare il cervello, le cellule cerebrali, la mente umana. Basta collegarsi al sito (delphi.allenai.org) e digitare la domanda. Prima però si spiega agli internauti che i suggerimenti potrebbero risultare anche potenzialmente offensivi, problematici o dannosi visto che non riflettono necessariamente i punti di vista e le opinioni di chi si rivolge all'oracolo.

Alcune risposte hanno già fatto discutere perché avevano un contenuto venato da sessismo o razzismo. Per esempio alla domanda: cosa pensare se un uomo di colore si avvicina di notte, il sistema ha risposto pronto: "E' preoccupante”. La preoccupazione però Ask Delphi non la rileva se l'uomo che si avvicina nell'oscurità è bianco. Chiaramente l'origine di questi pregiudizi trova spiegazione nel modo in cui il software è stato progettato attraverso la elaborazione e la analisi di milioni di testi estratti da programmatori informatici.

Gli esperti spiegano che le risposte potrebbero essere considerate uno specchio per vedere meglio dentro la collettività e mettere a fuoco come siamo o dove stiamo andando. L'Istituto Allen ha chiarito ulteriormente che l'obiettivo del sofisticato prototipo è studiare il potenziale dei modelli etici basati sul senso comune e sul linguaggio. Allo stesso tempo è stato spiegato che nessuno (almeno finora) ha manifestato interesse a collocare l'Intelligenza Artificiale su un piedistallo morale facendola diventare una sorta di divinità o affidandole un compito di tipo religioso. Le risposte fornite al momento sono sintetiche: si, no, è giusto, è sbagliato, è ragionevole, è scortese, è irresponsabile, è pericoloso. 


Nella fase iniziale di Oracle Delphi è stato individuata la road map per utilizzare le macchine e testare la capacità di un sistema, ancora in versione beta, di assimilare norme morali e adottare comportamenti eticamente fondati, in un momento in cui l'intelligenza artificiale è destinata a svilupparsi e diffondersi poco a poco nella società influenzando sempre più le attività umane in diversi settori. L'Intelligenza Artificiale ormai viene utilizzata per valutare i curriculum che arrivano nelle grandi aziende, per autorizzare i prestiti, per interagire con le persone (per esempio Siri). Ultimamente un software è stato adottato come giornalista nella redazione del Miami Herald in Florida, debuttando al posto di un cronista in carne e ossa, per scrivere brevi articoli riguardanti la compravendita immobiliare di Miami. Va da sé che occuparsi di etica delle macchine è qualcosa di non più rinviabile per tracciare dei confini tra l'intelligenza artificiale e gli esseri umani.

© RIPRODUZIONE RISERVATA